A Napoli, alla vigilia dell’inaugurazione della sede di “Futuro Nazionale”, si è verificato un episodio di vandalismo che ha coinvolto la targa dell’immobile. Il gesto ha subito acceso la tensione politica in città, anche per la successiva rivendicazione da parte di gruppi attivisti, che hanno collegato l’azione a una contestazione più ampia contro la presenza del movimento e del generale Roberto Vannacci.
Napoli, imbrattata la targa della sede di Futuro Nazionale: azione rivendicata
Alla vigilia dell’inaugurazione della sede napoletana di “Futuro Nazionale”, movimento legato al generale Roberto Vannacci, prevista con la sua presenza in città, la targa in plastica installata all’ingresso è stata imbrattata con vernice rossa. Sotto l’elemento deturpato è stato inoltre affisso un manifesto con la scritta “Napoli antifascista”, contenente anche un’espressione offensiva indirizzata allo stesso leader: “Vannacci a Napoli? ‘O cess già ‘o tenimme“.
L’azione ha colpito la sede del movimento politico nel contesto dell’apertura ufficiale e dell’arrivo dell’europarlamentare oggi in città. Il gesto è stato successivamente rivendicato tramite una nota dagli attivisti del Laboratorio Insurgencia e della Rete No Kings, che hanno espresso la loro posizione con parole dirette:
“Il generale Vannacci a Napoli non è gradito. Lui e le sue idee omofobe e razziste possono andare a quel paese”.
Attivisti del Laboratorio Insurgencia e Rete No Kings: annunciate altre mobilitazioni
Nello stesso comunicato, i gruppi hanno delineato anche un calendario di iniziative che si svilupperà nei giorni successivi, presentandolo come un ciclo di mobilitazioni cittadine. Il programma prevederebbe diverse tappe, a partire da un incontro previsto per il 23 aprile all’Università Federico II, in preparazione alle manifestazioni del 24 e 25 aprile. Tra le azioni annunciate figurerebbe anche una contestazione rivolta a chi sostiene le posizioni sulla “remigrazione”, con l’obiettivo dichiarato di ribadire la loro contrarietà alla presenza di questi gruppi in città. Le iniziative vengono quindi presentate come un percorso di protesta articolato, destinato a proseguire nei giorni successivi con ulteriori momenti di mobilitazione sul territorio cittadino.