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No Green Pass, scontri nelle piazze e insulti ai giornalisti: identificate 115 persone a Milano

Nelle piazze italiane cresce la tensione nei cortei no Green pass. Finiti nel mirino alcuni giornalisti. A Trieste aggressione al noto cronista Gianpaolo Sarti.

No green pass scontri
No green pass scontri

Tensioni nelle piazze e insulti ai giornalisti. Questo è ancora una volta il copione dei cortei no green pass che sono stati organizzati in molte città italiane. Trieste, Torino e Milano sono solo alcuni dei centri più caldi tanto che solo nel capoluogo lombardo sarebbero state oltre un centinaio le persone identificate.

Stando a quanto riportano gli ultimi aggiornamenti sono undici le persone denunciate dalle forze dell’ordine. Tra le accuse mosse a vario titolo – scrive ANSA – sono incluse l’interruzione di pubblico servizio. resistenza a pubblico ufficiale e vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate.

No Green Pass scontri, a Milano spintonato un giornalista di Fanpage

A Milano non sono mancati i disagi e le tensioni per quella che è stata la 16esima manifestazione consecutiva.

In particolare alcuni manifestanti hanno esibito simbolicamente una bara di cartone che per l’occasione è stata avvolta nel tricolore, che rappresenterebbe quello che è stato chiamato “Il funerale della libertà”. Si segnala inoltre la deviazione del corteo che ha abbandonato il percorso tracciato dalle Forze dell’ordine. Si sono diretti verso la Darsena dove sarebbero stati diversi i disagi per il traffico circolante. Lì le forze dell’ordine hanno bloccato il gruppo formando un cordone.

A Piazza Fontana inoltre un giornalista di Fanpage è stato spintonato poco prima dell’inizio del corteo. Il manifestante è stato poi accompagnato successivamente in Questura. La troupe è stata poi nuovamente oggetto di attacco. Stando a quanto appreso sarebbero stati circa 4.000 i manifestanti a scendere in piazza.

No Green Pass scontri, la situazione a Trieste

Non meno pesante il clima di Trieste, dove circa duecento manifestanti hanno provato a forzare le transenne poste in piazza Unità d’Italia.

Questi ultimi sarebbero stati poi respinti dagli agenti di Polizia. Non sono mancati gli attacchi ai giornalisti. In particolare il noto cronista Gianpaolo Sarti collaboratore de “Il Piccolo” e di Repubblica che è stato aggredito proprio mentre stava filmando gli scontri. Circa una decina le persone che sarebbero state fermate.

Nel frattempo sono state ben 18 le denunce comminate, mentre stando a quanto riporta Adnkronos sarebbero state circa 8.000 le persone che avrebbero preso parte al corteo che si è svolto nel pomeriggio di sabato 6 novembre. “Nonostante le prescrizioni del Questore volte a garantire che il corteo si svolgesse lungo un percorso adeguato a tutela di obiettivi sensibili e limitasse i disagi alle attività commerciali, una parte dei manifestanti si è diretta nei pressi di Piazza dell’Unità d’Italia, già presidiata dal dispositivo di ordine pubblico”, riporta la nota diramata dalla Questura.

A Novara sarebbero circa un’ottantina le persone che si sarebbero riunite nel centro storico. “Una cura che fa paura non è una cura’ ; “No alla dittatura, ve la faremo dura”, sono solo alcuni degli slogan

No Green Pass scontri, ancora insulti ai giornalisti a Padova e Torino

Anche a Padova non sono mancati gli insulti ai giornalisti. Questa volta il “bersaglio” è stata una giornalista dell’emittente regionale Telenuovo che è stata pesantemente insultata proprio mentre stava filmando il corteo. “Lei deve dormire male dalla vergogna, vi dovete vergognare tutti, vi siete fatti un vaccino inutile” sono le parole forti immediatamente rimbalzate sui social. Non sarebbero state riscontrate altre criticità.

A Torino infine circa un migliaio di persone si è diretto verso la sede Rai dove ancora una volta è rimbalzato lo slogan “Giornalisti terroristi”, leit motiv di molti recenti cortei, mentre a Piazza Vittorio si segnala un surreale aperitivo proprio in mezzo alla strada con tanto di alcolici.

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