La decima edizione del Festival dell’Alta Felicità a Venaus si è conclusa con violenti scontri tra manifestanti No Tav e forze dell’ordine. La marcia di protesta contro la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione ha visto la partecipazione di migliaia di persone, alcune delle quali hanno dato vita a episodi di violenza.
La giornata è iniziata con un corteo pacifico, ma la situazione è degenerata rapidamente. A San Didero, alcuni manifestanti hanno lanciato pietre e bombe carta contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni. Le tensioni sono durate circa venti minuti, durante i quali sono state incendiate due camionette dei carabinieri.
Scontri a Chiomonte e San Didero
Il corteo si è diviso in due tronconi: uno diretto verso Chiomonte e l’altro verso Susa e San Didero. A Chiomonte, centinaia di manifestanti incappucciati hanno attaccato il cantiere della Maddalena, lanciando bombe carta, pietre e razzi contro polizia, carabinieri e guardia di finanza. Le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni e idranti.
A San Didero, la situazione è stata altrettanto tesa.
Un gruppo di manifestanti ha abbattuto i jersey che delimitavano l’area del cantiere, cercando di avvicinarsi ai lavori. Le forze dell’ordine hanno contenuto l’avanzata dei manifestanti, ma non sono riuscite a evitare alcuni episodi di violenza.
Misure di sicurezza e dichiarazioni
Il prefetto di Torino, Donato Giovanni Cafagna, aveva imposto il divieto di avvicinarsi ai cantieri e alle autostrade, oltre a limitazioni alla circolazione e restrizioni sulla vendita di vetro e materiale potenzialmente utilizzabile negli scontri. La questura aveva emesso quattordici daspo urbani e fogli di via da Venaus.
Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha commentato la situazione sui suoi profili social, definendo gli scontri inaccettabili e esprimendo piena solidarietà agli agenti. Anche la Lega ha rilasciato una dichiarazione, criticando la violenza e ringraziando le forze dell’ordine per il loro lavoro.
Disagi e conseguenze
Le conseguenze della mobilitazione si sono estese anche alla linea ferroviaria Torino-Modane. Su disposizione del prefetto, Rfi ha sospeso la circolazione tra Bardonecchia e Salbertrand per la presenza di persone in prossimità dei binari. I treni hanno accumulato ritardi fino a novanta minuti.
La concessionaria autostradale Sitaf ha chiuso l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia tra gli svincoli di Oulx e Susa Est per motivi di ordine pubblico. La chiusura è stata conseguente ai disordini che si sono verificati durante la manifestazione.
La giornata di protesta ha visto la partecipazione di 20mila persone, secondo gli organizzatori. Tra i manifestanti, molti giovani e delegazioni provenienti dalla Francia e dalla Spagna, oltre a gruppi arrivati da numerose città italiane.
