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No Vax, alla manifestazione che si sta tenendo a Verona slogan contro vaccino e politica

I No Vax, con l'ennesima manifestazione, affollano le piazze a Verona.

Manifestazione No Vax Verona

A Verona si sta tenendo una manifestazione No Vax. L’affluenza è tanta ed alcuni leader hanno preso la parola scagliandosi brutalmente contro il governo e il vaccino. Le accuse sono sempre le solite. Nel mirino anche lo showman Rosario Fiorello e, come definito dalla folla, “il suo cagnolino” Amadeus a causa dello sketch che si è tenuto a Sanremo.

Oltre alla manifestazione, i No Vax di Verona provano a corrompere i medici

La piazza No Vax di Verona è fin troppa calda sul tema vaccini e anche l’ordine dei medici inizia a temere seriamente questa piccola parte della popolazione. Gli scettici veronesi stanno facendo di tutto pur di non avere il Green pass e pur di non vaccinarsi, arrivando a minacciare i medici per avere un’esenzione dal vaccino.

Le richieste sono sempre maggiori e più pressanti, ma nonostante tutto i dottori non cedono a queste assurde minacce, poiché cedervi costituirebbe un reato penale. Spesso le minacce dei No Vax non arrivano in maniera diretta, ma in maniera indiretta attraverso dei legali o presunti legali che li rappresentano, i quali sostengono che i propri clienti sono effetti da patologie pregresse inesistenti.

I No Vax veronesi vogliono denunciare il premier Draghi

I No Vax non si fermano alle manifestazioni e alle minacce. Il movimento contro il vaccino, unito a i No Green pass, ha deciso di denunciare il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi al Tribunale di Verona. In tanti, nella giornata di ieri, 4 febbraio 2022, hanno affollato il Tribunale con l’intento di denunciare Draghi per “Violenza privata“. Come riporta Telenuovo, la denuncia è stata predisposta dallo studio legale Mori di Genova.

Il Comitato “Verona per la libertà” ha reso noto che “cittadini liberi stanno affollando la Procura per presentare denuncia-querela verso il Presidente Mario Draghi e gli altri Ministri del suo Governo chiamandoli a rispondere del reato di cui all’articolo 610 c.p.“. La nota del Comitato prosegue con la spiegazione dell’articolo: “Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni“.

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