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Nuovi attacchi Houthi in Arabia Saudita: obiettivi gli impianti di Aramco

Nuovi attacchi Houthi in Arabia Saudita: obiettivi gli impianti di Aramco

Nuovi attacchi con droni e missili da parte degli Houthi contro gli impianti petroliferi sauditi di Aramco. La tensione nel Mar Rosso continua a crescere.

La tensione nel Medio Oriente si riaccende con una nuova ondata di attacchi da parte dei ribelli Houthi dello Yemen contro le infrastrutture petrolifere saudite. Dopo i recenti raid sauditi, i militanti filo-iraniani hanno risposto con una serie di attacchi mirati, colpendo impianti strategici lungo la costa del Mar Rosso.

Gli attacchi, rivendicati dal portavoce militare Yahya Saree, hanno preso di mira i siti di Aramco a Jizan e Yanbu.

Saree ha minacciato ulteriori escalation nelle prossime ore, aumentando la preoccupazione per la stabilità energetica globale.

Gli attacchi e la risposta saudita

Gli attacchi sono stati condotti utilizzando droni e missili, strumenti che gli Houthi hanno impiegato ripetutamente in questa escalation. Due missili balistici sono stati intercettati grazie a un sistema di difesa greco, ma la minaccia rimane alta.

Gli attacchi sono una risposta diretta ai bombardamenti sauditi nell’area di Hudeidah, scatenati come ritorsione per gli attacchi contro due petroliere saudite nel Mar Rosso.

La situazione è ulteriormente complicata dal blocco navale imposto dagli Houthi sui porti sauditi, una mossa che ha scatenato una serie di rappresaglie. Gli attacchi all’aeroporto di Sanaa, con l’obiettivo di impedire l’atterraggio di un aereo civile iraniano, hanno aggiunto ulteriore benzina sul fuoco.

Le conseguenze geopolitiche

L’escalation degli attacchi ha ripercussioni globali, in particolare per il transito di greggio e gas attraverso gli stretti di Hormuz e Bab el-Mandeb. Questi passaggi marittimi sono cruciali per il commercio tra Asia ed Europa, e qualsiasi interruzione potrebbe avere un impatto significativo sui prezzi del petrolio.

L’Iran, alleato degli Houthi, ha dichiarato che non esiste una soluzione militare alla questione dello Yemen e di Bab al-Mandeb. Tuttavia, le azioni dei pasdaran, che hanno costretto quattro navi a cambiare rotta a Hormuz, suggeriscono una strategia diversa. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha incontrato il suo omologo cinese Wang Yi, sottolineando l’importanza di proteggere le forniture energetiche e garantire la stabilità delle rotte commerciali.

Donald Trump, intanto, medita una ripresa più feroce degli attacchi contro l’Iran, mentre Pechino auspica la ripresa dei colloqui per evitare ulteriori danni economici globali.

Le minacce e le promesse degli Houthi

Yahya Saree ha minacciato di intensificare gli attacchi nelle prossime ore, promettendo un’ulteriore escalation. Gli Houthi hanno già dimostrato la loro capacità di colpire obiettivi strategici, e la minaccia di ulteriori attacchi potrebbe avere un impatto significativo sulla stabilità regionale.

La situazione rimane critica, con la possibilità di un’ulteriore escalation che potrebbe portare a un aumento dei prezzi del petrolio e a una maggiore instabilità nella regione. Le conseguenze di questi attacchi potrebbero essere sentite a livello globale, con implicazioni per l’economia e la sicurezza energetica.

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