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Obbligo vaccinale, la Corte Costituzionale boccia i ricorsi dei no vax

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Salvo l’obbligo vaccinale: la decisione della Corte Costituzionale premia l’operato del Governo Draghi e respinge in blocco i ricorsi dei no vax.

La Corte Costituzionale ha bocciato i ricorsi presentati dai No Vax contro l’obbligo vaccinale introdotto dal Governo guidato da Mario Draghi nel 2021.

Obbligo vaccinale, la Corte Costituzionale boccia i ricorsi dei no vax

È ufficiale la decisione della Corte Costituzionale che conferma l’obbligo del vaccino anti-Covid introdotto dal Governo Draghi nel corso del 2021 per i cittadini over 50 e alcune specifiche categorie professionali. Con la sentenza, quindi, vengono ritenute inammissibili e non fondate le obiezioni sollevate da cinque uffici giudiziari.

“La Corte ha ritenuto inammissibile, per ragioni processuali, la questione relativa alla impossibilità, per gli esercenti le professioni sanitarie che non abbiamo adempiuto all’obbligo vaccinale, di svolgere l’attività lavorativa, quando non implichi contatti interpersonali”, si legge nella nota diffusa dalla stessa Consulta.

“Sono state ritenute invece non irragionevoli, né sproporzionate, le scelte del legislatore adottate in periodo pandemico sull’obbligo vaccinale del personale sanitario. Ugualmente non fondate, infine, sono state ritenute le questioni proposte con riferimento alla previsione che esclude, in caso di inadempimento dell’obbligo vaccinale e per il tempo della sospensione, la corresponsione di un assegno a carico del datore di lavoro per chi sia stato sospeso; e ciò, sia per il personale sanitario, sia per il personale scolastico”.

Le motivazioni della Consulta e le sanzioni

La sentenza della Corte Costituzionale, dunque, riconosce come legittimo l’obbligo di vaccinazione per gli over 50 e per medici, infermieri e personale scolastico. Contestualmente, viene anche ribadito che i “renitenti” che fanno parte di simili categorie non hanno diritto a ricevere alcuna retribuzione per i mesi in cui non sono stati ritenuti idonei al lavoro in quanto non vaccinati.

Le motivazioni del verdetto verranno diffuse nelle prossime settimane ma è plausibile ipotizzare che i giudici abbiano fatto prevalere l’interesse alla tutela della salute pubblica piuttosto che la libertà e l’autodeterminazione del singolo cittadino.

Intanto, nella giornata di giovedì 1° dicembre, partono le sanzioni nei confronti dei cittadini che hanno rifiutato il vaccino anti-Covid. In totale, sono state emanate 1,9 milioni multe: ognuna di esse ha un valore di 100 euro.