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Milano-Cortina sotto attacco, anarchici rivendicano: "Fuoco alle Olimpiadi e a chi le organizza"

Milano-Cortina sotto attacco, anarchici rivendicano: "Fuoco alle Olimpiadi e a chi le organizza"

Gli anarchici rivendicano sabotaggi e blocchi ferroviari nel giorno inaugurale delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Le Olimpiadi di Milano‑Cortina 2026 sono al centro di un acceso conflitto tra manifestanti anarchici e le autorità italiane. Azioni di sabotaggio contro le linee ferroviarie hanno segnato l’inizio dei Giochi, trasformando un evento sportivo internazionale in un terreno di scontro politico e simbolico, tra critiche al sistema e interventi repressivi dello Stato.

Milano-Cortina, anarchici rivendicano gli attacchi: “Fuoco alle Olimpiadi e a chi le organizza”

Nel blog anarchico‑antagonista Sottobosko è apparso un lungo testo che interpreta e rivendica politicamente i sabotaggi ferroviari avvenuti nel giorno di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano‑Cortina 2026. Il tono è esplicito e incendiario, a partire dallo slogan ripetuto senza ambiguità: “Fuoco alle Olimpiadi e a chi le produce“.

Gli autori descrivono l’inizio dei Giochi come un successo dell’azione diretta, ricordando che “la mattina del 7 febbraio, giorno della cerimonia inaugurale dei Giochi della Vergogna di Milano‑Cortina 2026, ben tre sono state le linee ferroviarie sabotate e bloccate fino al pomeriggio“.

Nel testo si invita a superare le forme tradizionali di protesta, sostenendo la necessità di pratiche clandestine e diffuse, con un richiamo alla rottura radicale dell’ordine esistente e alla critica di un evento ritenuto simbolo di spreco, controllo e distrazione di massa.

Milano-Cortina, anarchici rivendicano gli attacchi: reazioni istituzionali e fronte giudiziario

Il post inserisce i fatti italiani in una narrazione più ampia, richiamando episodi simili avvenuti in occasione delle Olimpiadi di Parigi 2024 e sostenendo che le manifestazioni legali e “pulite” non siano più efficaci. Questa lettura ha trovato una risposta dura da parte delle istituzioni: il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha promesso una linea di assoluta fermezza, mentre il sindaco di Bologna ha invitato ad abbassare la tensione e a riportare il confronto su binari civili.

Sul piano investigativo, la Procura ha aperto un’inchiesta per terrorismo, oltre ai reati di danneggiamento e attentato alla sicurezza dei trasporti; Digos e Polfer stanno analizzando reperti e testimonianze per risalire agli autori degli attacchi che hanno paralizzato la circolazione ferroviaria nel Nord Italia nel giorno inaugurale dei Giochi.

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