> > Omicidio ad Atene: arrestato il sospettato per la morte della donna britannica

Omicidio ad Atene: arrestato il sospettato per la morte della donna britannica

Omicidio ad Atene: arrestato il sospettato per la morte della donna britannica

La polizia greca ha arrestato un uomo di 26 anni, cittadino afghano, per l'omicidio di Elizabeth-Jane Ross, la donna britannica trovata in una valigia ad Atene. Le testimonianze raccolte stanno facendo luce sul caso.

Un caso che ha sconvolto l’opinione pubblica greca e britannica si è finalmente sbloccato con l’arresto di un sospettato. La polizia greca ha annunciato, domenica 2 agosto, di aver catturato un uomo di 26 anni, identificato come cittadino afghano, in relazione alla morte di Elizabeth-Jane Ross, la donna britannica trovata in una valigia ad Atene il 18 luglio scorso.

Il sospettato ha confessato il suo coinvolgimento nel caso, secondo quanto riferito dalle autorità. Questo sviluppo arriva dopo settimane di indagini intense, durante le quali sono emerse testimonianze cruciali che potrebbero aiutare a chiarire le circostanze della morte della Ross.

Il ritrovamento macabro e le prime indagini

Il corpo di Elizabeth-Jane Ross, una cittadina britannica di 38 anni nata in Scozia nel 1988, è stato scoperto in un edificio abbandonato nel quartiere di Kypseli ad Atene.

Un senzatetto aveva notato un odore nauseabondo e un arto che sporgeva da una valigia, portando alla macabra scoperta. L’identificazione della vittima è avvenuta il 29 luglio grazie al confronto delle impronte digitali con database statunitensi.

Elizabeth-Jane Ross, conosciuta per il suo impegno nel settore umanitario e per la sua profonda fede cristiana, era arrivata ad Atene il 26 giugno da Edimburgo.

Le persone che la conoscevano la descrivono come una donna altruista, sempre pronta ad aiutare gli altri. La sua morte ha lasciato un segno profondo in chi l’ha conosciuta.

Le testimonianze che stanno cambiando le indagini

Le testimonianze raccolte nel quartiere di Kypseli stanno giocando un ruolo cruciale nelle indagini. Una pensionata di nome Maria ha dichiarato di aver visto la Ross parlare con alcuni senzatetto pochi giorni prima della sua morte. “Non mi è sembrato strano, perché qui vengono persone di ogni tipo per aiutarli”, ha detto Maria, aggiungendo di essere rimasta scioccata quando ha visto le fotografie sui giornali della Donna trovata nella valigia.

Anche una rifugiata nigeriana di nome Ada ha visto la Ross. “Tutti i tipi di persone vengono qui per aiutare i senzatetto e altri come me che sono poveri”, ha detto Ada, specificando di non aver parlato con la donna ma di averla vista parlare con i senzatetto per strada.

Il mistero del telefono e le indagini in corso

Uno degli aspetti più misteriosi del caso è il telefono della Ross, che ha continuato a inviare messaggi rassicuranti al padre della donna nei giorni successivi alla sua scomparsa. Questo dettaglio ha lasciato perplessi gli investigatori, che stanno cercando di capire come sia stato possibile.

L’autopsia non ha chiarito la dinamica del decesso: nessuna ferita evidente, nessun segno di colluttazione. Gli inquirenti stanno aspettando i risultati degli esami tossicologici e istologici. Anche la valigia non ha restituito indizi utili: il DNA rilevato non è riconducibile ad alcun sospetto. Gli investigatori stanno passando al setaccio le telecamere della zona per trovare ulteriori indizi.

Il punto cruciale delle indagini riguarda gli ultimi giorni della vittima. Fino al 15 luglio, Ross alloggiava a Keratsini, presso conoscenti greci, e si sarebbe dovuta spostare a Kypseli per raggiungere alcuni amici. Da quella data non ci sono stati più contatti diretti con nessuno dei suoi conoscenti. Gli inquirenti ritengono che la valigia sia stata abbandonata meno di 48 ore prima del ritrovamento e che la morte sia avvenuta nelle vicinanze.

Oltre sessanta investigatori della polizia greca, in collaborazione con le autorità britanniche, stanno lavorando al caso. Nonostante i progressi, il caso non è ancora ufficialmente classificato come omicidio, ma le confessioni del sospettato potrebbero cambiare questa situazione.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app