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Omicidio di Evan, rinviati a giudizio la madre Letizia Spatola e l’ex compagno Salvatore Blanco

Omicidio di Evan Lo Piccolo, rinviati a giudizio la madre Letizia e l’ex compagno Salvatore: nessun abbreviato per loro, né alcuna perizia psichiatrica

Evan Lo Piccolo

Per il brutale omicido di Evan Lo Piccolo del 17 agosto 2020 sono stati rinviati a giudizio la madre Letizia Spatola e l’ex compagno Salvatore Blanco. La 24enne ed il 30enne dovranno rispondere nella sede del dibattimento in Corte di Assise di omicidio e maltrattamenti sul il bimbo di un anno e mezzo morto all’ospedale di Modica in seguito alle percosse ricevute in casa.

E per quelle Percosse il Gup ha ritenuto che la tesi della Procura per cui a darle sarebbe stata la coppia fosse meritevole di una verifica d’aula. 

Omicidio di Evan, rinviati a giudizio i due indagati per l’orrore del 17 agosto 2020

Attenzione, contestualmente al rinvio a giudizio il giudice ha  anche respinto le richieste di rito abbreviato degli ex indagati ora imputati. Perché? Perché i riti alternativi non sono più applicabili a presunzioni di reato che in caso di condanna prevedano la pena dell’ergastolo.

Lo dice la riforma procedurale dell’aprile 2019. Non ci sarà neanche alcuna perizia psichiatrica e alla data del prossimo primo ottobre Spatola e Blanco dovranno comparire davanti a due giudici togati e a sei giudici popolari del Tribunale di Siracusa. 

Per l’omicidio di Evan, rinviati a giudizio in due, ammesse al processo le parti civili

E Federica Tartara, che ha le tutele legali del padre biologico del piccolo Evan, Stefano Lo Piccolo e che agisce in sincrono con Loredana Calabrese per gli zii paterni e Antonio Savarino per la nonna con la guida tecnica della criminologa Anna Vagli, ha detto a Fanpage.it: “Questa mattina ci siamo costituiti parte civile contro i due imputati non tanto a fini civilistici/risarcitori, ma per potere partecipare attivamente al processo divenendone parte integrante.

Faremo tutto quello che è in nostro potere per dare giustizia al piccolo Evan e ai suoi cari che ormai da un anno piangono la sua morte”. A dire il vero la parte civile in procedura italiana può solo “accodarsi” alle richieste della Procura, ma può arringare comunque in dibattimento e porre domande nel contraddittorio. 

Omicidio di Evan, rinviati a giudizio Letizia e Salvatore, la denuncia del papà Stefano

La Procura non ha dubbi: Evan è morto a causa delle lesioni e delle violenze che la coppia gli inflisse nella sua casa di Rosolini, e con queste modalità: Letizia avrebbe assistito ai maltrattamenti senza intervenire e il compagno violento li avrebbe messi in atto.

La madre aveva sostenuto come anche lei fosse una vittima di Blanco, e il papà Stefano aveva presentato una denuncia per maltrattamenti ma contro ignoti, questo perché aveva contezza delle botte che suo flglio prendeva da tempo ma non sapeva chi fosse l’attore preciso e in che contesto venissero elargite. Quelle denunce non ebbero però un esito procedurale celere, non abbastanza per impedire il tragico epilogo della vicenda, con Evan ucciso da un trauma cranico violentissimo.

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