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Omicidio in carcere a Caltagirone, è il secondo in un anno: strangola il compagno di cella

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Nel carcere di Caltagirone un uomo di 60 anni ha strangolato il suo compagno di cella. Immediato l'arresto dopo la scoperta del corpo senza vita.

In un anno è il secondo omicidio che avviene nel carcere di Caltagirone, in Sicilia, dove un uomo ha strangolato il suo compagno di cella.

Omicidio nel carcere di Caltagirone, la dinamica

Il corpo del detenuto ormai privo di vita sarebbe stato ritrovato 48 ore dopo il delitto. Lo ha stabilito il medico legale dopo aver effettuato i primi esami sulla vittima. Dai risultati emersi finora, pare che l’uomo sia deceduto per una “forma di asfissia meccanica violenta da strangolamento”.

Le indagini sono coordinate dal procuratore Giuseppe Verzera e il sostituto procuratore Natalia Carrozzo, i quali hanno chiesto e ottenuto la convalida dell’arresto e l’applicazione della custodia cautelare in carcere per il 60enne, in quanto sussistono “a suo carico gravi indizi di colpevolezza”.

Omicidio nel carcere di Caltagirone, la confessione

Dopo il ritrovamento del corpo senza vita, il compagno di cella è apparso subito come il principale indiziato.

Interrogato dagli inquirenti, il detenuto – un uomo di 60 anni – ha confessato di aver ucciso il compagno, 40enne. Intanto la Procura di Caltagirone prosegue le indagini sulla morte dell’uomo.

Omicidio nel carcere di Caltagirone: è il secondo in un anno

Solo un mese prima dello strangolamento del detenuto nel carcere di Caltagirone è stato scoperto un altro omicidio.

La vittima è Giuseppe Calcagno, morto il 2 gennaio.

Inizialmente gli inquirenti avevano parlato di morte naturale, archiviando così il caso. Solo le successive indagini ordinate dalla Procura hanno evidenziato che la morte è avvenuta per strangolamento.