L’Italia sta vivendo un’ondata di caldo africano senza precedenti. Le temperature stanno raggiungendo livelli record, con la Sardegna che si conferma la regione più calda del Paese. Ma non è solo l’isola a soffrire: il caldo opprimente sta interessando tutta la penisola, con effetti che si faranno sentire fino al weekend.
L’anticiclone ha già preso possesso del nostro Paese, portando con sé temperature che sfiorano i 45°C nelle zone interne della Sardegna. Ma non è tutto: un’ingente quantità di sabbia sahariana in sospensione sta rendendo i nostri cieli lattiginosi, con effetti contrastanti sulle temperature.
Le temperature record in Sardegna e non solo
Nella cittadina di Carbonia nel Sudovest della Sardegna, la colonnina di mercurio ha raggiunto i 44,5°C seguita dai 44,1°C di Santadi.
Ma le temperature elevate non risparmiano neanche le altre regioni italiane. In Sicilia a Nissoria, si sono registrati 41°C mentre in Calabria a Cosenza, la temperatura ha raggiunto i 39°C. Anche l’entroterra abruzzese con 40°C ad Alanno, e la Toscana con 39°C nel Fiorentino, stanno facendo i conti con il caldo opprimente.
I temporali sulle Alpi e le previsioni per i prossimi giorni
Mentre il Sud Italia soffre per il caldo, al Nord la situazione è diversa. Sulle Alpi in particolare in Alto Adigealto Veneto e Friuli Venezia Giulia si stanno verificando alcuni temporali localmente intensi. Questi fenomeni, innescati da infiltrazioni di aria più umida, hanno portato accumuli pluviometrici che nel Bellunese hanno rapidamente raggiunto i 25mm.
Ma il peggio deve ancora venire. Secondo le previsioni, il culmine della canicola verrà raggiunto tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio. In Sardegna si prevedono temperature fino a 44°C nelle zone interne, mentre in altre città italiane come OristanoTerniFoggia e Caltanissetta si prevedono 40°C. Anche Firenze e Roma non saranno risparmiate, con temperature rispettivamente di 39°C e 38°C.
Il paradosso della polvere sahariana
Un fenomeno particolare accompagna questa ondata di caldo: la polvere sahariana in sospensione. Questo fenomeno, oltre a regalare tramonti cromaticamente suggestivi, ha effetti contrastanti sulle temperature. Da un lato, schermando in parte i raggi solari, riesce ad abbassare le temperature massime diurne di circa 1°C. Dall’altro, di notte, questa coltre di sabbia si comporta come una vera e propria coperta, intrappolando il calore e rendendo le notti ancora più afose.
Le previsioni per il weekend e oltre
La situazione dovrebbe migliorare leggermente nel weekend, quando un cedimento dell’alta pressione innescherà violenti nubifragi specialmente sul Nord-Est e in generale sulla Pianura Padana. Questo porterà un abbassamento delle temperature di 4-5 gradi anche se la colonnina di mercurio resterà comunque sui 33-34°C.
Purtroppo, le tendenze a lungo termine non lasciano ben sperare. Dal 24 luglio potrebbe infatti affacciarsi una quarta ondata di calore con proiezioni che indicano temperature persino superiori a quelle attuali.
