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Onore alle Vittime Italiane dell'Incendio di Crans-Montana: Un Riconoscimento Necessario

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Un incendio devastante ha colpito un locale a Crans-Montana, con sei giovani italiani purtroppo identificati tra le vittime.

La notte di Capodanno ha portato con sé un dramma inimmaginabile a Crans-Montana, una località nota per le sue bellezze alpine. Un incendio nel pub Le Constellation ha causato la morte di 47 persone, inclusi sei giovani italiani, il cui riconoscimento è stato ufficializzato dall’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado.

Le vittime italiane

Il tragico evento ha visto coinvolti diversi ragazzi di età compresa tra i 15 e i 17 anni. Giovanni Tamburi, un sedicenne bolognese, Achille Barosi, sedicenne milanese, Emanuele Galeppini, quasi diciassettenne genovese, e Chiara Costanzo, sedicenne milanese, sono stati già identificati. A loro si uniscono Sofia Prosperi, quindicenne italosvizzera, e Riccardo Minghetti, sedicenne romano.

Un triste risveglio

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato che le salme delle vittime verranno riportate in Italia tramite un volo di Stato dellAeronautica Militare. Inoltre, ha comunicato che i feriti stanno gradualmente tornando a casa, con tre di loro già trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano e uno a Torino.

Il contesto della tragedia

L’incendio che ha colpito il locale Le Constellation si è verificato durante i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, trasformando un momento di gioia in un incubo. Oltre alle vittime, il numero dei feriti ha superato i cento, con molti ancora in condizioni critiche. Le autorità svizzere hanno avviato un’inchiesta per chiarire le cause dell’incidente, ipotizzando i reati di omicidio e incendio doloso a carico dei proprietari del locale.

La risposta della comunità

La comunità locale ha reagito con grande dolore e solidarietà. Una marcia silenziosa si è svolta per onorare la memoria delle vittime, partendo dalla chiesa di Saint-Christophe fino al luogo della tragedia. Giovani e adulti hanno portato fiori e oggetti commemorativi, creando un’atmosfera carica di rispetto e commozione.

Le parole di chi ha assistito

Il vescovo di Sion, Jean-Marie Lovey, durante la messa di commemorazione, ha paragonato la situazione a un’eclissi, esprimendo il dolore e la confusione provati dalla comunità. Ha sottolineato l’importanza della luce e della speranza, affermando che in momenti come questi è fondamentale unirsi e sostenere coloro che sono stati colpiti dalla tragedia.

Preparazione a un lutto nazionale

Il presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin, ha annunciato per il 9 gennaio una giornata di lutto nazionale. Durante questa giornata, le campane delle chiese suoneranno a lutto e si osserverà un minuto di silenzio per ricordare le vittime e riflettere sul significato di tale perdita.

La tragedia di Crans-Montana ha scosso non solo la Svizzera ma anche l’Italia, portando alla luce la fragilità della vita e l’importanza della prevenzione. La comunità internazionale si unisce al dolore delle famiglie colpite, auspicando che simili eventi non si ripetano mai più.