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Operazioni navali contro i cartelli: il Messico rafforza la presenza nel Pacifico

Operazioni navali contro i cartelli: il Messico rafforza la presenza nel Pacifico

Il governo messicano sta rafforzando la presenza navale nel Pacifico per contrastare il traffico di droga. Scopri come i cartelli stanno modificando le loro strategie e quali sono le ultime operazioni delle autorità.

Il governo messicano ha annunciato un rafforzamento della presenza navale nel Pacifico per contrastare il traffico di droga, che ha visto un aumento significativo nelle rotte marittime. L’ammiraglio Raymundo Pedro Morales Ángeles, ministro della Marina, ha dichiarato che la maggior parte della droga attualmente transita attraverso il Pacifico, rendendo necessarie operazioni mirate in quest’area.

Le operazioni saranno concentrate nel Pacifico meridionale e orientale, dove è stato rilevato un intenso movimento di imbarcazioni utilizzate dalle organizzazioni criminali. Secondo le indagini, i principali attori in questo traffico sono il Cartello di Sinaloa e il Cartello Jalisco Nuova Generazione (CJNG).

Nuove strategie dei narcotrafficanti

I narcotrafficanti hanno adottato nuove tattiche per eludere i controlli, utilizzando clandestini a bordo di grandi navi commerciali per gettare in mare i carichi di droga, che vengono poi recuperati da altre imbarcazioni.

Questa strategia ha reso più complesso il lavoro delle forze dell’ordine, che devono adattarsi costantemente alle nuove modalità operative dei cartelli.

Dal 1, la Marina messicana ha sequestrato oltre 80 tonnellate di cocaina in alto mare, dimostrando l’efficacia delle operazioni navali. Tuttavia, la lotta al narcotraffico rimane una sfida complessa, richiedendo un coordinamento continuo tra le diverse forze di sicurezza.

Arresti recenti e sequestri

Le autorità federali messicane hanno arrestato Adrián “N”, alias “El 20”, presunto capo regionale del Cartello del Pacifico. L’operazione, condotta con il coordinamento tra Esercito, Marina, Guardia Nazionale e altre forze di sicurezza, è avvenuta a Villa Unión, nel municipio di Mazatlán, nello stato di Sinaloa.

Durante il blitz, sono state sequestrate due mitragliatrici calibro 7.62, quattro armi lunghe, 30 caricatori, 2158 cartucce, un veicolo e vario equipaggiamento tattico. La detenzione di “El 20” è considerata un colpo significativo alla capacità logistica e operativa del gruppo, insieme ad altre recenti operazioni contro membri di spicco come “Gabito” e “Texas”.

Le autorità hanno evidenziato che questi arresti e sequestri stanno compromettendo gravemente la struttura dei cartelli, rendendo più difficile per loro operare liberamente. I fermati e le armi sequestrate sono ora a disposizione della Procura di Mazatlán per le indagini di rito.

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