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Ore 14, Milo Infante senza parole: la battuta inopportuna di un ospite accende la tensione in studio

Ore 14 Milo Infante

Ore 14, Milo Infante infuriato: la frase provocatoria di un ospite sul femminicidio di Federica Torzullo scatena il dibattito in studio.

Il dibattito televisivo sul femminicidio richiede grande delicatezza, ma durante la puntata di Ore 14 di venerdì 23 gennaio, una battuta inopportuna di un ospite ha acceso la tensione in studio. Il caso al centro della discussione era quello di Federica Torzullo, uccisa dal marito, e la reazione del conduttore Milo Infante ha evidenziato quanto sia sottile il confine tra ironia e insensibilità quando si affrontano tragedie reali.

Ore 14, Antonio Tanga e il ruolo dell’ospite in studio

Antonio Tanga, nato a San Severo il 6 novembre 1955, è un magistrato di lungo corso, attualmente sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Milano. Ha iniziato la carriera come pretore, proseguendo come pubblico ministero e ricoprendo incarichi importanti all’interno dell’Associazione nazionale magistrati (Anm).

La sua partecipazione a Ore 14 è spesso legata a interventi giuridici e commenti su fatti di cronaca. Tuttavia, l’episodio di oggi 23 gennaio ha mostrato come anche figure istituzionali possano commettere battute inopportune, sottolineando la necessità di equilibrio tra ironia e sensibilità nei dibattiti televisivi su temi delicati. Come ha evidenziato Infante, “qui no. Non si sdrammatizza, veramente”, ricordando che certe parole in contesti di cronaca nera non possono essere trattate con leggerezza.

Ore 14, Milo Infante incredulo: la battuta choc dell’ospite sul femminicidio di Federica Torzullo

Durante la puntata di venerdì 23 gennaio di Ore 14, condotta da Milo Infante su Rai 2, si è verificato un momento di forte tensione. Al centro della discussione c’era il femminicidio di Federica Torzullo, uccisa ad Anguillara Sabazia dal marito Claudio Carlomagno, reo confesso. Mentre in studio si parlava dell’arma del delitto, non ancora recuperata dagli inquirenti, Infante ha chiesto chi tra i presenti possedesse un “coltello bilama” in cucina, facendo riferimento alla lama segnalata nel caso.

La risposta dell’ospite, il sostituto procuratore generale Antonio Tanga, è stata scioccante: “Ce l’ho per uccidere mia moglie”. Subito, il conduttore ha reagito con indignazione, rimproverando Tanga: “Stiamo parlando di un femminicidio, lei fa una battuta del genere?

L’episodio ha suscitato un acceso scambio verbale. Tanga ha cercato di giustificarsi, parlando di un “piccolo accenno di goliardia nera”, ma Infante ha replicato con fermezza: “Goliardia nera non esiste, è un caso di femminicidio. Ritiro la domanda, forse stupida, basata sulla mia esperienza personale”.

Il conduttore ha poi chiarito di possedere un coltello simile solo per usi subacquei e non domestici, sottolineando l’inappropriatezza della battuta nel contesto delicato: “In cucina non ho un coltello a due lame, ce l’ho al mare per pescare”.