Si continua incessantemente a cercare sotto le macerie, con almeno 70 vigili del fuoco sul luogo dove è crollata la palazzina a Messina. Dei sei dispersi al momento sono stati recuperati solamente tre corpi.
Palazzina crollata a Messina, si continua a cercare sotto le macerie
A Pistunina, quartiere nel Sud di Messina si continua a scavare da giorni dopo il crollo della palazzina.
Nella notte è stato recuperato il terzo corpo senza vita, appartenente alla 21enne Alessandra Frazzica, commessa del bazar cinese al primo piano dell’edificio. Le altre due vittime recuperate sono Carmelo Leone e la sorella Rosa. Ancora 3 le persone che risultano disperse, si tratta del marito di Rosa, Santino Magazzù, l’altra sorella Sara Leone e il domestico cingalese Lhairu Warnakulasuriya. Sarebbero tre al momento le persone indagate per il crollo.
La Procura di Messina ha notificato infatti tre avvisi di garanzia con invito a comparire ipotizzando i reati di omicidio colposo plurimo, rimozione di cautele contro gli infortuni sul lavoro e disastro colposo. Tra gli indagati, ci sarebbe il commerciante che aveva preso in affitto dalla famiglia Leone tutto il piano terra della palazzina al fine di realizzare una macelleria.
L’uomo aveva commissionato i lavori di ristrutturazione dei locali a una ditta, il cui titolare sarebbe anch’esso indagato. Sul registro figurerebbe anche il nome di un parente delle prime due vittime, proprietarie dello stabile: stando agli atti, era il direttore dei lavori.
Palazzina crollata a Messina: l’appello dei familiari dei dispersi
Sono ancora tre le persone disperse nel crollo della palazzina a Messina. Sono ore di angoscia per i familiari che invitano a non contattare telefonicamente i loro cari, poiché i cellulari si possono scaricare: “Sono la figlia di Rosa Leone: mamma e papà sono ancora dispersi. Per piacere non chiamateli per non scaricare i loro cellulari, servono per le ricerche“, scrive sui social Clelia Magazzù.
