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Palazzo Chigi, via libera del Consiglio dei Ministri al Dpb: i dettagli

Nel tardo pomeriggio di martedì 19 ottobre è stato approvato il documento di programmazione di bilancio. Molte le novità introdotte

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Nel tardo pomeriggio di martedì 19 ottobre è stato approvato in consiglio dei Ministri il Documento di programmazione di bilancio. Tale documento che dovrebbe essere trasmesso a breve in commissione europea, introdurrebbe numerose novità sul fronte pensioni e reddito di cittadinanza.

cdm via libera Dpb, le principali novità

Il documento programmatico di bilancio che va a costituire l’impianto di quella che sarà la legge di bilancio, è arrivato dopo una lunga riflessione specie per ciò che riguarda le pensioni il cui tema, almeno per il momento sarebbe rimasto in stand by. Stando a quando appreso sarebbero diverse le ipotesi messe sul piatto tra cui un Quota 102 che potrebbe entrare in vigore già nel 2022, mentre nel 2023 si potrebbe passare già a quota 104.

A questo proposito il Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti – riporta “Il sole 24 ore”, ha spiegato che già nei prossimi giorni potrebbero essere discussi “tempi e modalità delle modifiche”.

cdm via libera Dpb, previsto circa un miliardo per il reddito di cittadinanza

Altro tema molto discusso in queste ultime settimane è stato il reddito di cittadinanza che dovrebbe essere rifinanziato per circa un miliardo nel corso del 2022. A osteggiare questa misura è stato il leader della Lega Matteo Salvini che, già nei giorni scorsi, aveva affermato che si trattava di un incentivo destinato a “furbetti ed evasori”.

Il Movimento Cinque Stelle diversamente avrebbe richiesto che venga mantenuto pur con alcune modifiche in modo da evitare che si verifichino abusi. Ciò si tradurrebbe in maggiori limitazioni e migliore integrazione con le politiche attive del lavoro.

cdm via libera Dpb, incentivo all’autoimprenditorialità giovanile e femminile

Altra importante novità che potrebbe essere introdotta nella nuova legge di bilancio riguarda l’incentivo all’autoimprenditorialità giovanile e femminile. Il Mise avrebbe inoltre proposto lo stop ai contributi per quanti arrivano da imprese in crisi.

Sempre sul fronte imprese, il Ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico D’Inca in conclusione del vertice, ha reso noto che potrebbero essere previsti 8 miliardi stanziati per il taglio delle tasse alle imprese.

cdm via libera Dpb, introduzione congedo di paternità e tampon tax

Infine, stando a quanto appreso, Italia Viva avrebbe chiesto venga introdotta una riduzione dell’IVA sugli assorbenti che potrebbe passare dall’attuale 22% al 4% diventando quindi bene di prima necessità. Sempre sul fronte pari opportunità, potrebbe essere messo sul piatto della legge di bilancio il congedo di paternità della durata di 10 giorni.

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