Pamela Mastropietro: folla per i funerali della ragazza
Pamela Mastropietro: folla per i funerali della ragazza
Cronaca

Pamela Mastropietro: folla per i funerali della ragazza

pamela mastropietro

Le esequie si sono svolte nella chiesa di Ognissanti a Roma. Presenti il sindaco della capitale e quello di Macerata.

Lutto cittadino a Roma e Macerata per ricordare Pamela Mastropietro, la ragazza di diciotto anni assassinata nella città marchigiana. Il 5 maggio, presso la chiesa di Ognissanti in via Appia a Roma, si sono svolti i suoi funerali. Tantissime persone hanno partecipato alle esequie: la tragica vicenda ha scosso l’opinione pubblica. La bara bianca è stata portata dai familiari; al suo passaggio, sono volati diversi palloncini del medesimo colore. Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, e quello di Macerata, Romano Carancini, sono presenti in chiesa. Anche l’ambasciata nigeriana, presente tramite dei suoi rappresentanti, ha partecipato al funerale per ricordare la giovane. La corona mandata dalla comunità di recupero frequentata dalla ragazza è sul sagrato.

“Non è un addio”

La madre di Pamela, Alessandra Verni, indossa una maglietta rosa con il ritratto della figlia e la scritta “Da qui nessuno ti potrà mai portare via”. La donna ha parlato durante la cerimonia: “Ciao amore mio, mi manchi da morire.

Quello che ti hanno fatto è disumano, è un dolore atroce, è una lama che si conficca nel cuore e te lo spacca a metà”. E ha aggiunto: “Questo, amore, non è un addio. Un giorno ci incontreremo e sarà per sempre”. Il parroco ricorda il sorriso di Pamela e invita a ‘coltivare’ in modo costruttivo il ricordo della ragazza: “Da questa celebrazione, ognuno vada via con una missione. Gli adulti continuino a seminare, perché non lo si fa mai invano; i giovani non si facciano rubare la speranza“.

I fiori da Luca Traini

Non è passata inosservata una particolare corona, quella donata da Luca Traini. L’uomo, per vendicare la morte della ragazza, aveva sparato contro dei migranti- che nulla c’entravano con l’omicidio di Pamela Mastropietro e presi di mira solo per il colore della pelle-. Le strumentalizzazioni becere sono entrate nella triste e tragica vicenda della ragazza. Il 28enne, incensurato, ha idee politiche di stampo neofascista e, secondo persone che lo conoscono da tempo, soffre di disturbi psichici. La famiglia di Pamela ha commentato al Corriere della Sera: “Ci hanno fatto piacere, è stato un omaggio apprezzato, di vicinanza. Se avessimo rifiutato la sua corona, allora non avremmo dovuto nemmeno stringere la mano a tutti quei politici che non hanno fatto nulla per evitare la morte di Pamela”. Marco Valerio Verni, zio della diciottenne che rappresenta legalmente la famiglia, afferma di aver accettato i fiori soprattutto perché sarebbe stato inutile creare ulteriori polemiche. Ribadisce che si impegnerà fino in fondo affinché la nipote abbia giustizia.

La vicenda

Il cadavere di Pamela Mastropietro è stato trovato il 30 gennaio di quest’anno in provincia di Macerata, fatto a pezzi e nascosto in due valigie. La diciottenne si era allontanata dalla comunità di recupero d cui era ospite il 29 dello stesso mese. Per la morte di Pamela sono attualmente detenuti tre nigeriani, Innocent Oseghale, Desmond Lucky e Lucky Awelima. Due giorni fa, la Procura di Macerata ha contestato l’omicidio a Innocent Oseghale, che continua a proclamarsi innocente; secondo il pm invece, l’uomo avrebbe ucciso la ragazza dopo averne abusato sessualmente. Quest’ultima accusa però non trova d’accordo il gip di Macerata che ritiene non siano presenti gravi indizi di colpevolezza.

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