Parma è la capitale italiana della cultura 2020
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Parma è la capitale italiana della cultura 2020

capitale italiana della cultura 2020

La città si aggiudica il titolo di capitale italiana della cultura 2020. Parma ha vinto la sfida contro altre importanti città italiane.

Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo annuncia che Parma sarà la capitale italiana della cultura 2020. Le città in gara erano 10: oltre a Parma, Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Ogni anno il governo mette in palio un milione di euro per stimolare le amministrazioni a perseguire un modello di sviluppo sostenibile che vede la cultura al centro della crescita sociale, economica e civile del territorio. Ricordiamo che in precedenza ad avere il primato di capitale della cultura italiana furono Mantova nel 2016, Pistoia nel 2017 e Palermo nel 2018.

Parma, capitale della cultura 2020

Parma come capitale della cultura nel 2020 è stata scelta dalla giuria presieduta da Stefano Baia Curioni. A spiegare tale decisione, è stata la stessa Baia Curioni, che ha detto: “L’iniziativa della capitale italiana della cultura è diventata un modello di riferimento per lo sviluppo culturale nel nostro Paese sulla base della qualità.

Le città partecipanti hanno dato dell’Italia un’immagine in parte diversa da quella che siamo abituati ad ascoltare. Il tratto comune delle città che si sono presentate è stato la loro voglia e capacità di riscatto: dalle violenze operate sul territorio, dalla natura, dai processi esagerati di crescita urbana”.

Per Baia Curioni, c’è anche un altro motivo per cui la scelta è ricaduta su Parma: “La solidarietà, la capacità di collaborare che ognuna di queste città ha dimostrato di possedere. Tra lingue e culture diverse, tra istituzioni, tra pubblico e privato, tra le realtà dell’associazionismo”. Ciò che ha convinto la giuria a votare all’unanimità in favore di Parma è stata anche: “La creatività nella produzione culturale che dimostra la capacità di cambiare: non ideologica ma consapevole, orientata al fare, orientata al futuro. Basata su una fede nella cultura e nella sua essenza, che non è intrattenimento ma educare, fare umanità. Dimostrando la capacità di passare da politiche culturali a politiche a base culturale, in cui la cultura si fa lievito: il modo più alto di rendere contemporaneo il patrimonio storico delle città”.

Altrettanto entusiasta per la vittoria di Parma, è stato il sindaco Federico Pizzarotti, che ha detto: “più emozionato oggi delle elezioni. Ci dà una grande possibilità. Voglio soffermarmi su un punto: il lavorare su un dossier ha fatto mettere le persone intorno a un tavolo per creare un’idea di città”. Come ha ricordato Pizzarotti, Parma sarà supportata anche da Piacenza e Reggio Emilia, grazie ad un accordo firmato nei giorni scorsi che parla di una mutua collaborazione nel caso di vittoria di una delle tre.

Per il 2018 la capitale italiana della cultura è Palermo, mentre nel 2019 toccherà a Matera. Nel 2020 si ritornerà invece al Nord, dopo Mantova nel 2016 e Pistoia nel 2017.

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