Il caso della cagnolina Destiny, morta dopo l’attacco di un lupo a Orbicciano, cambia prospettiva dopo gli accertamenti delle autorità: smentita la versione iniziale del salvataggio di un bimbo. La ricostruzione ufficiale chiarisce la dinamica dell’episodio e riaccende il dibattito sulla presenza dei lupi nelle zone abitate.
Destiny affronta il lupo per difendere il bimbo? La verità del caso a Camaiore
Si chiamava Destiny la meticcia di sette anni morta nei giorni scorsi a Orbicciano, frazione collinare di Camaiore, in provincia di Lucca, dopo l’incontro con un lupo entrato nel giardino dell’abitazione di famiglia. Nelle ore successive all’episodio si era diffusa la ricostruzione secondo cui la cagnolina avrebbe difeso un bambino di due anni dall’attacco del predatore, diventando simbolicamente un “cane eroe”.
Gli accertamenti effettuati da Regione Toscana, Polizia Locale e Carabinieri Forestali hanno però delineato una dinamica differente: al momento dell’arrivo del lupo, infatti, nel giardino non ci sarebbe stato nessun componente della famiglia, né adulti né bambini.
La famiglia, che si era trasferita nell’abitazione colonica soltanto ad aprile, vive in una zona immersa nella vegetazione e caratterizzata dalla vicinanza con aree boschive.
Proprio l’assenza di adeguate recinzioni intorno al giardino è uno degli elementi evidenziati nelle ricostruzioni degli esperti, che invitano alla prevenzione per ridurre il rischio di incontri ravvicinati tra animali domestici e fauna selvatica. La vicenda ha comunque suscitato forte attenzione tra gli abitanti della zona, dove vivono diverse famiglie e si trovano anche strutture frequentate da bambini. Il caso ha riacceso il dibattito sulla presenza dei lupi nelle aree periurbane, ma le autorità e le associazioni che si occupano di fauna selvatica invitano a distinguere i fatti accertati dalle ricostruzioni non verificate, per evitare di alimentare allarmismi e informazioni distorte.
Lupo a Camaiore, il sindaco Pierucci smentisce l’attacco al bambino: “Nessuno era in giardino”
La vicenda di Orbicciano, frazione di Camaiore in provincia di Lucca, è stata chiarita dalle verifiche effettuate dagli enti competenti. Secondo quanto ricostruito, non ci sarebbe stato alcun tentativo di aggressione nei confronti del bambino o degli altri componenti della famiglia. A confermare questa versione è stato anche il sindaco di Camaiore Marcello Pierucci, intervenuto durante la trasmissione Morning News su Canale 5. Il primo cittadino ha spiegato che la famiglia sarebbe uscita all’esterno soltanto dopo il confronto tra il lupo e il cane, senza che nessuno fosse mai stato aggredito. La ricostruzione ufficiale smentisce quindi il racconto circolato inizialmente, secondo cui Destiny avrebbe sacrificato la propria vita per difendere un bambino dall’attacco del lupo.
Caso Destiny, l’associazione sui lupi smentisce la versione del cane eroe: “Sì, era l’ennesima bufala”
Dopo le dichiarazioni del sindaco di Camaiore Marcello Pierucci, anche l’Associazione per la Conoscenza dei Lupi Periurbani interviene sulla vicenda di Destiny, la cagnolina morta nei giorni scorsi a Orbicciano. Secondo il gruppo, la ricostruzione diffusa nelle prime ore dopo l’accaduto non sarebbe compatibile con quanto emerso dalle verifiche condotte dalle autorità. “Sì, era l’ennesima bufala”, afferma l’associazione, riferendosi al racconto secondo cui il cane avrebbe protetto un bambino di due anni da un presunto attacco di un lupo nel giardino di casa. Gli accertamenti svolti da Regione Toscana, Polizia Locale e Carabinieri Forestali, già citati dal primo cittadino di Camaiore, avrebbero infatti restituito una dinamica differente. Al momento dell’arrivo del lupo nel giardino dell’abitazione, infatti, non ci sarebbe stato nessuno all’esterno. “Quando il lupo si è avvicinato al giardino non c’erano persone all’esterno. Né adulti né bambini. Tutti si trovavano all’interno dell’abitazione”, spiega l’associazione, sottolineando che per questo motivo “la narrazione del cane eroe che salva il bambino dall’attacco del lupo non trova alcun riscontro negli accertamenti svolti”.
Secondo la ricostruzione fornita nella nota, l’episodio avrebbe riguardato soltanto Destiny, rimasta fuori dall’abitazione e coinvolta in quello che viene definito un episodio di predazione. “Il cane è stato probabilmente predato dal lupo, ma la dinamica è totalmente differente da quanto raccontato. Nessun cane eroe e nessun bambino minacciato da un lupo, ma purtroppo un episodio di predazione di un cane non custodito adeguatamente”, si legge nel comunicato.
L’associazione richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di una corretta informazione quando si affrontano temi legati alla presenza dei grandi carnivori nei territori abitati dall’uomo. Secondo il gruppo, versioni non confermate possono alimentare timori e rendere più complesso un confronto basato sui dati. “Quando si costruiscono racconti che non trovano riscontro negli accertamenti – osserva l’associazione – si alimentano paure ingiustificate e si rende più difficile un confronto serio sulla convivenza tra l’uomo e i grandi carnivori”.
