Negli ultimi giorni il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è stato teatro di un grave episodio di mortalità della fauna selvatica. Il ritrovamento di numerosi lupi morti, insieme ad altre specie come volpi e rapaci, ha immediatamente fatto scattare l’allarme degli esperti e delle associazioni ambientaliste. Le analisi effettuate hanno indirizzato le indagini verso la pista dell’avvelenamento, aprendo un caso che coinvolge istituzioni, autorità giudiziarie e organismi di tutela ambientale.
Avvelenamento nel Parco d’Abruzzo: una strage di fauna selvatica
Come riportato da Il Pescara, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si è verificato un episodio di particolare gravità: nel giro di pochi giorni sarebbero stati rinvenuti senza vita 18 lupi, insieme a tre volpi e una poiana. Le verifiche effettuate sugli animali, come dichiarato da LaPresse, avrebbero indirizzato con forza verso l’ipotesi dell’avvelenamento, con riscontri tossicologici che indicano la presenza di sostanze chimiche impiegate in agricoltura.
In particolare, le analisi condotte dall’Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise hanno evidenziato su numerose carcasse tracce compatibili con pesticidi utilizzati in esche avvelenate.
Il fenomeno non apparirebbe circoscritto a un singolo punto: i ritrovamenti si sono concentrati in diverse aree del parco, tra cui Alfedena, Pescasseroli, Bisegna e Barrea, suggerendo una diffusione ampia e ripetuta dell’episodio.
L’Ente Nazionale Protezione Animali ha sottolineato la gravità della situazione affermando che “Non è più possibile parlare di episodi isolati: siamo davanti a una escalation criminale contro la fauna selvatica”. Parallelamente, la Procura di Sulmona ha avviato un’indagine contro ignoti per fare chiarezza sull’accaduto.
Strage di lupi in Abruzzo, il ministro Pichetto Fratin: “Fatto orrendo, individuare i responsabili”
La vicenda ha suscitato una forte reazione da parte delle istituzioni. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha definito l’episodio con parole molto dure: “Giudico orrendo e grave l’uccisione di 18 esemplari di lupi e di altri animali selvatici nel Parco d’Abruzzo”. Contestualmente ha disposto un rafforzamento dei controlli sul territorio, coinvolgendo il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari per accelerare l’identificazione dei responsabili.
Le attività investigative proseguono anche sul campo, con il supporto dell’Enpa e l’utilizzo di unità cinofile specializzate nella ricerca di veleni. Il ministero ha ribadito l’impegno nella tutela della specie e nella salvaguardia dell’equilibrio ecosistemico, come riportato anche nelle dichiarazioni ufficiali: “Il ministero dell’Ambiente è particolarmente attento e sensibile alla protezione e alla tutela di una specie animale così importante ai fini dell’equilibrio del nostro ecosistema” e ancora “manterremo alta l’attenzione per impedire che queste ignobili azioni non vanifichino gli sforzi condotti affinché la popolazione di questa preziosa specie raggiungesse un numero tale da consentirne il passaggio da ‘specialmente protetta’ a ‘protetta’”.
Nel frattempo, l’Enpa ha colto l’occasione per sollecitare una revisione delle politiche di gestione del lupo in Italia, chiedendo il ritiro del piano che prevede possibili abbattimenti controllati della specie.