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Per i fratelli Bianchi altri tre processi per quattro pestaggi prima dell’omicidio di Willy

Non è finita con le aule e con gli uffici di tribunale per i fratelli Marco e Gabriele Bianchi: in autunno li attendono altri tre delicati processi

I fratelli Marco e Gabriele Bianchi

Non solo l’orrore di Colleferro, ma per i fratelli Marco e Gabriele Bianchi sono in calendario giudiziario altri tre processi per quattro presunti pestaggi prima dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte. Sono fascicoli legati ad episodi di aggressione e lesioni volontarie che li qualificano come “picchiatori”, anche se non sono arrivati a sentenza e quindi in questo caso solo per costrutto di parte requirente.

Ma il senso è un altro: è quello per cui a prescindere dall’esito di quei processi che in autunno riprenderanno contro i due condannati all’ergastolo dalla Corte di Assise a Frosinone lo stile di vita dei due fratelli è un dato storico incontrovertibile. 

Per i fratelli Bianchi altri tre processi 

I due amavano le zuffe, che ne fossero autori o semplici comprimari, per loro la sopraffazione e la violenza erano forse il solo linguaggio esistenziale.

I tre processi hanno come luogo dove si sarebbero consumati i fatti-reato. Nel primo Marco e Gabriele Bianchi sono accusati di aver massacrato con un tirapugni un 25enne di Lanuvio il 14 gennaio 2018 a Velletri. Da quel processo è nato uno stralcio in cui dei condannati il solo Marco Bianchi insieme al fratello Fabio e ad altri quattro giovani è censito in atti per una rissa con due coimputati, un 20enne di Velletri e un 22enne di origini marocchine. 

Pugni, calci ed aggressioni ai Castelli

Il secondo processo in piedi è quello in cui Marco Bianchi insieme a due fratelli gemelli di Velletri, è accusato per un’aggressione ai danni di un 22enne originario del Gambia avvenuta il 1 maggio 2018, neanche quattro mesi dopo il precedente episodio. Nel procedimento numero tre Marco e Gabriele Bianchi con Vittorio Tondinelli e Omar Shabani, sono a rubrica sempre per lesioni. Secondo il sostituto procuratore Francesco Brando avrebbero picchiato un 41enne di origini indiane che viveva a Velletri.

L’uomo ebbe una fattura al naso ed una lesione all’occhio.

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