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Perché la variante Delta è più contagiosa? Il risultato di uno studio in Cina sui motivi della contagiosità

Un team di ricercatori cinesi ha svolto uno studio per spiegare perché la variante Delta è più contagiosa del ceppo originario del virus.

Variante Delta più contagiosa

Il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie della provincia di Guangdong in Cina ha realizzato uno studio per spiegare i motivi per cui la variante Delta del Covid, già diventata dominante in diversi paesi europei compresa l’Italia, è più contagiosa del ceppo originario.

Variante Delta più contagiosa: lo studio

L’analisi, ancora in pre-print e guidata guidato dall’epidemiologo Jing Lu, è stata condotta monitorando 62 persone in isolamento, tra le prime ad aver contratto la mutazione indiana nella Cina continentale. I ricercatori hanno quantificato la loro carica virale, ovvero la stima numerica delle particelle virali nell’organismo, ogni giorno per tutta la durata dell’infezione. Hanno poi confrontato i risultati con l’andamento dell’infezione di 63 soggetti che avevano contratto il Covid nel 2020, prima della diffusione delle varianti.

Variante Delta più contagiosa: carica virale mille volte superiore

Secondo i dati derivanti dallo studio, la variante Delta si riprodurrebe all’interno dell’organismo in maniera nettamente maggiore rispetto al ceppo originario e anche più velocemente. Se, infatti, nelle persone positive alla variante, il virus è stato rilevato dopo quattro giorni dall’esposizione, normalmente chi ha contratto l’infezione nel 2020 aveva una media di sei giorni di incubazione. Inoltre alcuni soggetti contagiati dalla Delta possedevano cariche virali di mille volte superiori (fino a 1.260 volt) a quelle delle persone infettate dal ceppo originario.

Variante Delta più contagiosa: carica virale mille volte superiore

Secondo diversi scienziati, come Emma Hodcroft dell’Università di Berna in Svizzera e Benjamin Cowling dell’Università di Hong Kong, i dati relativi alla carica virale e ai ridotti tempi di incubazione spiegherebbero la trasmissibilità così elevata della variante rispetto alle altre mutazioni e al virus originario.

La presenza di molte più particelle di virus nel tratto respiratorio faciliterebbe infatti di gran lunga i fenomeni di superdiffusione, ovvero la capacità di un soggetto di infettarne molti altri.

E un’incubazione più rapida ostacolerebbe un efficace tracciamento dei contagi.

Si tratta comunque di uno studio ancora in pre-print e sono necessari ulteriori studi condotti su ampie popolazioni di contagiati che confermino le differenze tra la variante Delta e il ceppo originario. Tra queste anche i diversi tipi di malattia causati dai due virus: non è infatti ancora chiaro se la variante Delta faccia ammalare più gravemente rispetto all’infezione di Wuhan.

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