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Giuditta D’Elia, nuova aggressione al Parco Rossani dopo il pestaggio: "Non ero sola"

Giuditta D’Elia, nuova aggressione al Parco Rossani dopo il pestaggio: "Non ero sola"

Nuova denuncia di Giuditta D’Elia al Parco Rossani di Bari dopo il pestaggio di luglio: una 31enne è ai domiciliari per l’aggressione.

Giuditta D’Elia, la 26enne aggredita al Parco Rossani di Bari lo scorso 23 luglio, denuncia una nuova aggressione. La giovane racconta di essere stata accerchiata e insultata da alcune persone mentre tornava nella zona del pestaggio.

L’aggressione di Giuditta D’Elia del 23 luglio: una donna ai domiciliari per lesioni e rapina

Il nuovo episodio arriva a pochi giorni dal grave pestaggio denunciato dalla giovane, avvenuto il pomeriggio del 23 luglio all’interno del Parco Rossani di Bari. In quell’occasione D’Elia sarebbe stata circondata e colpita da un gruppo di persone, riportando fratture al volto e al naso dopo essere stata presa a calci e pugni.

Per quella vicenda la polizia locale di Bari ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di una donna di 31 anni, ritenuta coinvolta nell’aggressione.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna, insieme ad altre tre persone non ancora identificate e al marito formalmente indagato, avrebbe partecipato al pestaggio della studentessa, provocandole gravi traumi facciali.

La 31enne è accusata di lesioni aggravate e rapina: durante l’aggressione, infatti, alla vittima sarebbero stati sottratti alcuni effetti personali, tra cui cellulare, chiavi e borsa.

Gli investigatori hanno definito l’episodio una “aggressione per futili motivi”. Gli elementi raccolti dagli inquirenti sono arrivati attraverso testimonianze, analisi della documentazione disponibile e ricostruzione della dinamica dei fatti.

Dopo la violenza subita, D’Elia aveva pubblicato sui social una foto del volto tumefatto e aveva lanciato un appello alla premier Giorgia Meloni: “Il futuro dei nostri giovani è nelle vostre mani”. La giovane continua a utilizzare i social per raccontare la propria esperienza e chiedere attenzione sulla vicenda.

Picchiata al parco, Giuditta D’Elia denuncia nuova aggressione sui social: “Ci sono i video”

Giuditta D’Elia, la 26enne della provincia di Bari aggredita brutalmente lo scorso 23 luglio al Parco Rossani, racconta di essere stata nuovamente vittima di un episodio di violenza, questa volta verbale. La giovane ha affidato ai social il racconto di quanto accaduto, spiegando di essere stata accerchiata da alcune persone in monopattino mentre si stava avvicinando nuovamente alla zona dove era stata picchiata. In un video pubblicato su Instagram, durato circa dieci minuti, e attraverso diverse Stories, la studentessa dell’Università di Bari ha raccontato il momento di paura vissuto: “Ho subìto l’ennesima aggressione cercando di avvicinarmi al Parco Rossani”. Secondo il suo racconto, alcune persone l’avrebbero ripresa con il cellulare e le avrebbero rivolto pesanti accuse: “Abbiamo visto tutto, te lo meriti. I bambini non si picchiano”.

La 26enne ha spiegato che questa volta era accompagnata dalla madre e dal compagno della donna, che sarebbero riusciti a evitare che la situazione degenerasse in un nuovo pestaggio. “Non ho fatto in tempo ad avvicinarmi che nuovamente una dinamica molto simile si è ripetuta”, ha raccontato, aggiungendo: “Questa volta non ero da sola”.

D’Elia ha poi respinto le accuse che le sarebbero state rivolte, ribadendo la sua versione dei fatti sull’episodio precedente: “I bambini non si picchiano, ma parliamo di 12enni che mi hanno impedito l’accesso ai servizi pubblici senza ragione, mi hanno inondata d’acqua senza ragione e hanno tentato di uccidermi dopo il mio tentativo di prendere la pistola d’acqua”. La giovane ha poi aggiunto: “Io non ho paura e mai l’avrò. Sono viva per miracolo”.

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