Il mondo della politica è stato colpito da tre gravi lutti che, nel giro di poche ore, hanno scosso comunità diverse tra loro ma unite dal dolore per la perdita di figure impegnate nella vita pubblica. Dalla Campania alla Lombardia, fino al Friuli Venezia Giulia, cittadini e istituzioni ricordano amministratori che hanno dedicato anni al servizio dei propri territori. Ecco chi sono i tre vicesindaci morti in queste ore.
Morti tre vicesindaci in poche ore: lutto nelle comunità
Le scomparse di Pietro Picariello, Paolo Manini e Giorgio Noselli hanno lasciato un segno profondo nei territori in cui hanno operato. Pur appartenendo a contesti e generazioni diverse, tutti e tre sono stati ricordati per l’impegno civico, la dedizione alla cosa pubblica e il forte legame con le rispettive comunità. I numerosi messaggi di cordoglio arrivati da istituzioni, colleghi e cittadini testimoniano quanto il loro contributo alla vita amministrativa e sociale resterà vivo nella memoria collettiva.
Politica in lutto: morti tre vicesindaci in poche ore. Di chi si tratta
In diverse città italiane il mondo della politica locale è stato colpito da tre gravi lutti che hanno suscitato cordoglio e commozione nelle rispettive comunità. A Quadrelle, in provincia di Avellino, è morto improvvisamente nella notte il vicesindaco Pietro Picariello, che aveva soltanto 38 anni. Secondo quanto emerso, il giovane amministratore – che lavorava anche come agente di Polizia Penitenziaria – sarebbe stato colpito da un infarto. La notizia della sua scomparsa ha profondamente scosso il paese. Il sindaco Simone Rozza ha espresso il proprio dolore con parole cariche di emozione: “Con immensa tristezza e un profondo senso di perdita, desidero esprimere le più sentite condoglianze per la prematura scomparsa del nostro caro vicesindaco, venuto a mancare troppo presto“. Picariello lascia la moglie e un figlio di appena sette mesi. I funerali si terranno a Quadrelle sabato 7 marzo alle ore 10.30.
Un altro lutto ha colpito il territorio bresciano: a Collebeato è morto il vicesindaco Paolo Manini, scomparso a 65 anni dopo aver affrontato una malattia. Figura molto conosciuta nella vita politica locale, era nato l’11 aprile 1960 ed era stato a lungo impegnato nell’attività pubblica, prima come segretario cittadino del Partito Comunista Italiano e poi dei Democratici di Sinistra. Dal 2016 sedeva in consiglio comunale come capogruppo e dal 2021 ricopriva il ruolo di vicesindaco e assessore con deleghe alla cultura, alla biblioteca, allo sport e alle associazioni. L’amministrazione comunale lo ha ricordato definendolo “un grande esempio di partecipazione, passione politica e impegno per il bene comune”. La camera ardente è stata allestita nella Sala della Pace del municipio, mentre i funerali si terranno lunedì 9 marzo alle ore 10 nella chiesa parrocchiale del paese. Fino ad allora a Collebeato sarà osservato il lutto cittadino, con bandiere a mezz’asta, eventi annullati e serrande abbassate durante la cerimonia funebre. Manini lascia la moglie Angela, le figlie Eleonora, Caterina e Asia, oltre ai parenti e ai nipoti.
Sempre nella giornata di giovedì 5 marzo è scomparso anche Giorgio Noselli, 89 anni, che in passato aveva ricoperto l’incarico di vicesindaco e assessore al bilancio del Comune di Gorizia dal 1994 al 2002 durante la giunta guidata dal sindaco Valenti. Nato a Capodistria nel 1936, esule istriano, si trasferì con la famiglia a Gorizia dove conseguì il diploma in ragioneria. In seguito vinse un concorso in Tribunale e intraprese la carriera di cancelliere. La sua attività politica iniziò alla fine degli anni Cinquanta con il Movimento Sociale Italiano, per poi proseguire in Alleanza Nazionale. L’assessore Francesco Del Sordi lo ha ricordato come una figura di riferimento per la politica locale: “Noselli è stato uno dei riferimenti della Destra Goriziana“. Lo stesso Del Sordi ha sottolineato anche l’eredità lasciata alle nuove generazioni, ricordando che “è stato un riferimento per le nuove generazioni e il suo lascito politico è stato notevole“.