Milano, ritirata mozione-Pro vita proposta da Luigi Amicone
Milano, ritirata mozione-Pro vita proposta da Luigi Amicone
Politica

Milano, ritirata mozione-Pro vita proposta da Luigi Amicone

Ritirata la mozione pro-vita presentata al Consiglio Comunale di Milano dal consigliere di Forza Italia Luigi Amicone, e fortemente osteggiata dal PD

A Milano è stata ritirata la mozione pro-vita presentata dal consigliere di forza Italia Luigi Amicone. Mozione nuovamente giunta a discussione nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 26 novembre 2018. La proposta era stata infatti presenta all’assemblea una prima volta il 22 novembre 2018. Ma le proteste in aula avevano portato ad una sospensione della seduta e al rimando della discussione della mozione stessa.

Alcune donne del gruppo femminista “Non una di meno” erano infatti entrate in aula con alcuni costumi tratti dalla serie televisiva americana “The Handmaid’s Tale. Una serie nella quale le donne fertili, soprannominate ancelle, vengono soggiogate e costrette a dare alla luce figli. Le donne così travestite si sono mischiate al pubblico in aula portando confusione e ad una sospensione della seduta. La mozione presentata dal consigliere aveva comunque ricevuto il supporto di buona parte del centrodestra, in particolare quello di Matteo Forte di Milano Popolare, quello di Stefano Parisi, e del capogruppo di Forza Italia Fabrizio De Pasquale, mentre era stata giudicata dal PD come una “Pericolosa provocazione”.

La mozione, presentata ieri a Palazzo Marino, è stata però nuovamente ritirata a causa delle nuove proteste avanzate dalla rete femminista, fortemente contrario ad una simile iniziativa.

Che, affermano, rischierebbe di ledere i diritti garantiti dalla legge in materia di interruzione di gravidanza. Le attiviste hanno quindi volantinato in Piazza della Scala, di fronte alla sede del Comune, rimarcando così il proprio dissenso nei confronti della mozione e del decreto Sicurezza.

Il contenuto della mozione

All’interno della mozione per il momento ritirata, si faceva riferimento alla legge 194 come ad uno strumento che ha contribuito ad aumentare il ricorso all’aborto come strumento contraccettivo. E che non ha ridotto il ricorso all’aborto clandestino. I firmatari richiedevano quindi di “Sostenere” Milano come “Città della vita”. E al sindaco e alla giunta “Il sostegno ad associazioni e gruppi che sostengano concretamente politiche a favore della famiglia e della vita”. Amicone che spiega di essersi “Inventato questa mozione da un giorno all’altro”, “Facendo in parte un copia incolla di quella di Verona”.

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