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Violenza sulle donne: approvato il decreto “Codice Rosso”

Approvato il "codice rosso", che permette alle denunce che trattano di violenza di genere e contro le donne di viaggiare su una corsia preferenziale.

codice rosso

Il Consiglio dei ministri, nella giornata di mercoledì 28 novembre 2018, ha approvato il cosiddetto “codice rosso”, il disegno di legge proposto dai Ministri della Giustizia Alfonso Bonafede e della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno. Il provvedimento ha come obiettivo quello di garantire una “corsia preferenziale” a quelle denunce che trattano di violenza di genere e contro le donne.

Codice rosso, ovvero presunzione di urgenza

Il decreto “Codice Rosso” dovrebbe assicurare la tempestività dell’adozione degli interventi cautelari o di prevenzione nei confronti di chi è vittima di maltrattamento, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni, commessi in contesti familiari o nell’ambito di relazioni di convivenza.

Ad essere stato modificato l’art. 347 del codice di procedura penale. Introdotta anche una presunzione di urgenza per queste tipologie di reato per cui la polizia giudiziaria dovrà comunicare il fatto al pubblico ministero “senza ritardo”.

Il decreto “Codice Rosso” inoltre garantisce alla vittima il diritto di essere ascoltata entro tre giorni dalla notizia di reato. Infine, sarà resa obbligatoria la formazione specifica per gli operatori di polizia, arma di carabinieri e corpo di polizia penitenziaria per il trattamento di questi fenomeni.

Il governo inoltre ha previsto un fondo ad hoc in favore delle vittime di violenza. Sarà poi istituita una Cabina di Regia interministeriale che avrà il compito di monitorare l’efficacia del provvedimento ma anche di favorire la realizzazione di Centri antiviolenza territoriali per il pronto intervento. In questi centri dovrà essere infatti fornito un primo supporto legale e psicologico, con la possibilità di ospitare le donne vittime di violenza nei casi più gravi.

Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.


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Paola Marras

Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.

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