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Via libera al Senato: il decretone è legge

Il premier Conte ha commentato: "È un giorno importante per l'Italia. Diamo speranza e dignità a milioni di italiani".

Decretone approvato in Senato, è legge
Decretone approvato in Senato, è legge

Il testo che contiene le normative relative a reddito di cittadinanza e quota 100, il cosiddetto decretone, è legge. Il provvedimento è stato approvato in via definitiva in Senato, con 150 voti a favore, 107 contrari e 7 astenuti dopo la terza lettura a Palazzo Madama.

Il premier Giuseppe Conte, accolto in Aula con un lungo applauso, ha festeggiato l’approvazione del testo simbolo dell’esecutivo gialloverde e lo ha commentato così sui propri canali social: “È un giorno importante per l’Italia. Reddito di cittadinanza e quota 100 sono a tutti gli effetti realtà. Dal Senato l’ok definitivo. Grazie alle due misure qualificanti del nostro Contratto di Governo diamo speranza e dignità a milioni di italiani.

Un’altra promessa mantenuta”.

Decretone, tutte le novità

Sono numerose le novità introdotte dal testo del decretone. Tra queste, per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, compare l’obbligo di accettare una “offerta congrua” solo quando questa supererà del 10% il beneficio massimo del sussidio (ovvero 780+78).

Dunque, i richiedenti potranno rifiutare nel caso di un’offerta inferiore a 858 euro al mese. I genitori con figli minorenni saranno invece obbligati ad accettare l’offerta solo entro 250 chilometri dal luogo di residenza. Ci sarà anche una stretta sui cosiddetti furbetti del divorzio: per tutti i casi di separazione avvenuti dopo il 1 settembre, sarà necessario presentare un verbale della polizia. Stretta anche sui cittadini extracomunitari, che dovranno fornire un certificato di reddito e composizione del nucleo familiare dal Paese di origine, accompagnato da traduzione italiana e validazione del consolato.

Chi invece ha un conto in sospeso con la giustizia (non solo in caso di condannati o latitanti, ma anche indagati o imputati) non potrà ricevere il reddito né la pensione di cittadinanza. Per tutelare la privacy, le spese effettuate con la card del reddito non saranno monitorate; la pensione sarà erogata anche in contanti. I datori di lavoro riceveranno un bonus per l’assunzione di beneficiari del sussidio anche in caso di contratti di apprendistato. Non ci sarà alcun tetto d’età per il riscatto della laurea: respinta la proposta del limite a 45 anni. Confermato l’accordo con le regioni per l’assunzione di 3mila navigator nel 2020.

Pensioni

Per i dipendenti pubblici che sceglieranno di andare in pensione con quota 100, l’anticipo del TFS (trattamento di fine servizio) registra una crescita da 30mila a 45mila euro. Lo potranno richiedere anche i dipendenti statali già in pensione. Abolita la finestra di 3 mesi dalla maturazione dei requisiti per il pensionamento di chi esercita professioni gravose. Infine, gli enti e le aziende sanitarie avranno la possibilità di avviare le procedure per le assunzioni per coprire i pensionamenti in corso d’anno.

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