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Degrado, Salvini: “Potere ai prefetti”. Protestano sindaci e M5S

Di Maio: "È il voto a scegliere chi governa". Il presidente dell'Anci: "Non abbiamo bisogno di essere commissariati da nessuno".

Salvini, potere ai prefetti

Più potere ai prefetti a scapito dei sindaci nella gestione del degrado urbano. È questo il cuore della direttiva ai prefetti emanata dal Ministero dell’Interno, informa l’Ansa. Questi potranno “supplire” ai primi cittadini “distratti” quando la loro azione non è efficace a contrastare il degrado e garantire (dove necessario, rafforzare) la sicurezza nelle città. A loro disposizione, oltre alle ordinanze prefettizie, ci saranno anche le norme previste dal decreto sicurezza. Per intervenire efficacemente sul territorio, Matteo Salvini ha chiesto la convocazione di tutti i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica. Spetterà a questi organi avviare “una disamina delle eventuali esigenze di tutela rafforzata di taluni luoghi del contesto urbano”.

La direttiva ai prefetti

Le nuove norme – si legge nel testo della direttiva – nascono “dall’esperienza nei territori” che “ha evidenziato l’esigenza di intervenire con mezzi ulteriori ogni qual volta emerga la necessità di un’azione di sistematico ‘disturbo’ di talune condotte delittuose che destano nella popolazione un crescente allarme sociale“.

Le azioni dei prefetti dovranno essere “funzionali e potenziare l’azione di contrasto al radicamento di fenomenologie di illegalità e di degrado che attentano alla piena e civile fruibilità di specifici contesti cittadini”. Bologna e Firenze sono state presentate come il modello da seguire.

Salvini ha inoltre esortato i Comitati a effettuare l’analisi del territorio con “la massima celerità” per poter poi avviare “una complessiva strategia di intervento”. A partire da giugno, i prefetti saranno tenuti a inviare al Viminale un report trimestrale relativo al monitoraggio condotto sul territorio.

La protesta di sindaci e Di Maio

Protesta Luigi Di Maio, che si schiera dalla parte dei sindaci: “È il voto a scegliere chi governa“. Ma sono anche gli stessi primi cittadini a insorgere contro la direttiva, riporta l’Ansa.

Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, ha dichiarato: “Noi sindaci amministriamo ogni giorno, tra mille difficoltà, e non abbiamo bisogno di essere commissariati da nessuno. Il ministro non perde occasione per prendersela con i sindaci, che invece dovrebbe considerare come suoi alleati, perché sono gli unici a conoscere il territorio”.


Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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