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Salvini sui decreti sicurezza: “Chi vuole cancellarli aiuta la mafia”

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Matteo Salvini difende i decreti sicurezza da chi vorrebbe cancellarli, affermando che facendolo si darebbe una mano a mafia, camorra e 'ndrangheta.

Salvini coronavirus video leonardo

In diretta sul suo profilo social, Matteo Salvini continua a difendere i decreti sicurezza varati durante la sua permanenza al Viminale come ministro dell’Interno. Nella giornata del 18 febbraio, il segretario della Lega ha infatti attaccato coloro che in questi giorni parlano di abrogare quelli che sono considerati i cavalli di battaglia della dottrina salviniana.

A questi ultimi Salvini ha deciso di rispondere per le rime, affermando che chi vuole cancellare i decreti sicurezza fa un favore a mafia, camorra e ‘ndrangheta.

Matteo Salvini difende i decreti sicurezza

Nella diretta video pubblicata nella giornata di martedì, Salvini ha puntato il dito contro i detrattori dei decreti sicurezza, spiegando come all’interno di questi il tema immigrazione rappresenti solo una piccola parte del testo: “Repubblica titola in prima pagina ‘è giunto il momento di fermare i decreti sicurezza’ e noi fermeremo chi vuole fermare i decreti.

Ricordo a coloro che non sanno che nei decreti sicurezza non si parla solo di immigrazione, ma si parla anche di soldi ai sindaci, potere ai poliziotti, strumenti di lavoro per i vigili del fuoco”.

Il leader leghista ha poi parlato del favore che verrebbe fatto alle mafie se venissero abrogati i decreti: “Si raddoppia la potenza dell’agenzia dei beni confiscati alla mafia, alla camorra e alla ‘ndrangheta. Quindi chi parla di cancellare i decreti sicurezza aiuta la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta, questa è la cosa incredibile”.

Le prevista modifica dei decreti

Le parole di Salvini arrivano all’indomani dell’annunciata proposta di modifica dei decreti sicurezza voluta dall’attuale ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, che già nella giornata di ieri aveva attirato le ire del leader della Lega: “Se Conte e i suoi sciagurati ministri proveranno a riaprire porti avrà in me e nella Lega avversari che non si arrenderanno mai”.

Lo stesso Salvini aveva inoltre minacciato di denunciare la Lamorgese se la cancellazione dei decreti avesse provocato problemi all’ordine pubblico: Se scende da un barcone uno con il coronavirus denuncio il ministro.

È certo che il contagio è arrivato anche in Africa a maggior ragione controllare chi entra e esce non è un diritto, è un dovere”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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