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Salvini: “Silvia Romano? Il governo ha fatto uno spot ai terroristi”

Per Matteo Salvini il rientro di Silvia Romano in Italia è stato una pubblicità gratuita ai terroristi fatta dal governo.

Salvini Silvia Romano terroristi

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di Rtl 102.5, ha così commentato la liberazione di Silvia Romano dopo 18 mesi di prigionia in Kenya: “Ieri era la festa della mamma, quindi era la giornata della gioia, per quella mamma, per il papà, per la famiglia, per gli amici, della ragazza liberata.

Quando si libera dopo diciotto mesi di prigionia una ragazza di 24 anni è il momento della festa. Poi sentivo i vostri ascoltatori, leggevo i giornali e, certo, qualche domanda deve avere una risposta”. Poi il capo dell’opposizione si è soffermato sulla tanto discussa conversione della ragazza all’Islam: “Ho letto che Silvia si è convertita all’Islam, ma ricordo sotto voce che nel Paese in cui è stata rapita, il Kenya, a proposito di diritti umani, l’Islam è fuori legge ed è punito con la prigione.

In quel paese le donne valgono molto meno dell’uomo perché l’uomo può sposare quante donne vuole e la donna no, visto che c’è la poligamia per legge”.

Islam illegale in Kenya?

Ricordiamo che, a differenza di quanto affermato dall’ex vicepremier, in Kenya la legge garantisce la libertà di culto e che i musulmani rappresentano circa il 10% della popolazione (corrispondente a oltre 5 milioni di persone). In tutto il Paese, compresa la capitale Nairobi, sorgono numerose moschee.

Salvini, Silvia Romano e lo spot ai terroristi

Salvini non manca nelle sue parole di fare anche una critica al governo, a suo dire reo di aver reso la liberazione di Silvia Romano un grande spot per i terroristi: “I soldi che sarebbero stati pagati per il riscatto sarebbero stati incassati da questa associazione terroristica Al-Shabaab che con attentati ed autobombe ha ucciso migliaia di persone.

Quindi, il giorno della festa è il giorno della festa e salvare una vita è fondamentale, ma se mi chiede come mi sarei comportato al governo io, probabilmente, avrei tenuto un atteggiamento da parte delle istituzioni più sobrio, un profilo più basso. Mettetevi nei panni di quei terroristi maledetti – ha aggiuto Salvini – che hanno rapito una splendida ragazza: l’hanno vista scendere con un velo islamico, ha detto di essere stata trattata bene e che si è convertita all’Islam, in più ha preso dei soldi. Penso che un ritorno più sobrio e riservato avrebbe evitato pubblicità gratuita a livello mondiale a questi infami, che nel nome della loro religione hanno ammazzato tante persone”.

A Salvini si aggiunge la Meloni

Per la gestione del rientro e della liberazione di Silvia Romano, sono arrivate critiche al governo anche da parte di Fratelli d’Italia, fortemente contrariata dal ruolo ricoperto dalla Turchia nella mediazione: “Rimangono comunque molte zone d’ombra – commenta il responsabile Esteri e Capodelegazione Ue di Fratelli d’Italia, Carlo Fidanzaa partire dal fatto che per responsabilità di chi ha mandato Silvia Romano ad operare in una zona senza la benché minima sicurezza l’Italia si è trovata a dover pagare un cospicuo riscatto alle milizie islamiste di Al Shabaab e ad affidarsi completamente alla mediazione della Turchia. Il governo chiarisca: dove e come cambia il nostro rapporto con la Turchia dopo la liberazione di Silvia Romano?”.

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