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Luigi Di Maio contestato ad Avellino: "Ci costi 700mila euro. Votate no"

Di Maio Avellino

Di Maio è stato contestato durante un comizio ad Avellino. Un ex attivista del Movimento 5 Stelle lo ha interrotto: "Mai col partito di Bibbiano".

Dopo il gavettone ricevuto a Napoli, Luigi Di Maio è stato contestato ad Avellino. Un ex attivista grillino, infatti, ha interrotto il comizio urlando: “Mai con il partito di Bibbiano. Ci costi 700 mila euro all’anno. Votate no al referendum”.

Di Maio contestato ad Avellino

“Mai con il partito di Bibbiano. Ci costa 700 mila euro all’anno. Hai tradito il M5S, vergognati. Sono stato per 10 anni attivista del Movimento. Non faccio violenza, la mia è una contestazione civile”, ha detto l’uomo a chi lo ha allontanato dal palco sul quale parlava Di Maio, ad Avellino.

Accetta di non restare ai piedi del palco, ma ribadisce: “Deve sapere.

Ti ho denunciato alla procura di Avellino. Hai buttato nel cesso i miei 10 anni di attivismo. Noi candidati di Avellino non potevamo fare niente, altrimenti lui ci avrebbe espulso dal Movimento”. In vista del Referendum del 20 e 21 settembre, per il quale il partito di Di Maio rivendica l’esigenza di votare sì, l’ex attivista pentastellato ha urlato alla folla: “Votate no”. “Portate gli stipendi a 3000 euro al mese.

Avete rinnegato il vero Movimento 5 Stelle e tradito la democrazia dal basso, ha detto prima di essere definitivamente allontanato dalla sicurezza.

Un brutto colpo per Di Maio e il suo gruppo a distanza di pochi giorni dal Referendum sul taglio dei parlamentari. Dopo essere stato interrotto, il grillino ha continuano il suo discorso sul palco di Avellino, non rispondendo alle accuse rivolte dall’ex attivista, il quale pacificamente ha urlato le sue critiche a Di Maio ed espresso il suo giudizio davanti alle persone presenti al comizio.