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"Potrebbe essere il mio ultimo concerto": Roberto Vecchioni spaventa i fan, che malattia ha?

"Potrebbe essere il mio ultimo concerto": Roberto Vecchioni spaventa i fan, che malattia ha?

Il cantautore brianzolo si è esibito al Teatro Brancaccio di Roma, dopo i concerti annullati per problemi di salute.

Roberto Vecchioni ha dovuto annullare dei concerti a causa di problemi di salute. Il cantautore brianzolo si è esibito al Teatro Brancaccio di Roma dove però ha annunciato che non potrà più cantare per diverso tempo. Ecco i dettagli.

“Potrebbe essere il mio ultimo concerto”: Roberto Vecchioni spaventa i fan

Roberto Vecchioni è uno dei mostri sacri della musica italiana, capace di emozionare generazioni e generazioni.

Come saprete ultimamente il cantautore brianzolo ha avuto diversi problemi di salute che lo hanno costretto ad annullare diversi concerti. Dal palco del Teatro Brancaccio di Roma, lo stesso Vecchioni ha annunciato che, per diversi mesi, non potrà più cantare: “Statemi vicino. Mille di qua e mille di là, perché io sono molto emozionato dopo mesi e mesi che non canto.

E questa forse sarà l’ultima volta perché per altrettanti mesi non potrò cantare. Per me questa è una bellissima serata, non ci avrei rinunciato per niente al mondo perché quando sarei dovuto venire qui un po’ di tempo fa ero in ospedale, con un tubo dentro la gola. E oggi che sono ancora convalescente ma anche tosto ho rimediato alla mia colpa tornando da voi.”

Roberto Vecchioni, che malattia ha?

Come annunciato da lui stesso, per un pò di mesi Roberto Vecchioni non potrà cantare. Lo scorso mese di marzo aveva dovuto annullare dei concerti, lo stesso cantautore brianzolo ha raccontato cosa è successo: “Ero conciato malissimo. A una infermiera un giorno ho chiesto: ‘Sto per morire?’, e lei: ‘Eh, prima o poi tutti dobbiamo morire’. Al che ho sbottato: ‘Bella risposta del cao!’ ” Quando poi si era esibito a Milano, Vecchioni aveva inviato lo staff (23 persone) del Fatebenfratelli: “C’erano anche quattro cardiologhi, tre erano contrari che io cantassi, il quarto invece pensava che avrei potuto farcela. E io ho seguito lui perché era il più simpatico e io sono convinto che ciò che conta sia l’intenzione, il contenuto e non la forma.”

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