Pranzo Venezia da 560 euro, il sindaco risponde a proteste turista: 'Pezzenti'
Pranzo Venezia da 560 euro, il sindaco risponde a proteste turista: ‘Pezzenti’
Cronaca

Pranzo Venezia da 560 euro, il sindaco risponde a proteste turista: ‘Pezzenti’

pranzo venezia

Pranzo Venezia da 560 euro, il turista straniero si lamenta con il sindaco Luigi Brugnaro, che però difende il ristorante.

Nei giorni scorsi, un turista straniero ha mandato una lettera di protesta al sindaco Luigi Brugnaro dopo un pranzo Venezia. Il ragazzo, che si chiama Luke Tang, era in vacanza con i genitori, ed ha mangiato con loro presso una trattoria molto vicina a piazza San Marco. Più che a protestare per il conto di 560 euro, il turista attacca il locale perché avrebbe sfruttato il fatto che la famiglia non conoscesse la lingua italiana, portandole piatti non richiesti. Non si è fatta attendere la risposta di Brugnaro, che non ha affatto preso le parti di Luke Tang.

Pranzo Venezia proteste

Luke Tang, che risiede in Gran Bretagna ha scritto di non aspettarsi nessun rimborso per la spiacevole esperienza denunciata. Tuttavia si è sentito in dovere di avvisare il primo cittadino Luigi Brugnaro. Il fatto che la trattoria nella quale ha pranzato con la famiglia avrebbe giocato sulla loro non conoscenza della lingua italiana, potrebbe minare la reputazione della Serenissima.

Durante il pranzo Venezia, sarebbero state portate 20 ostriche crude, e tre porzioni di pesci e molluschi alla griglia, tra cui astici, non richieste.

Il titolare del locale ha subito risposto che invece quei piatti erano stati proprio richiesti da loro e che i prezzi sono segnalati sul menù. Ma, soprattutto, come testimonia Paolo, il cameriere che ha serviti nel pranzo Venezia, la famiglia di turisti non solo non ha mandato indietro nessuna portata, ma ha anche mangiato tutto, pulendo quasi completamente i piatti. Alla luce di questo, la protesta di Luke Tang perde molta forza. Non solo a Venezia, infatti, si cerca di far pagare di più i clienti, ma se si accetta passivamente il gioco di chi vende, poi non si dovrebbe dire nulla. Se c’erano dei problemi sulle portate, sarebbero dovuti essere segnalati subito all’istante.

pranzo venezia

Luigi Brugnaro

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha ironicamente commentato: «Pezzenti.

Uno mangia e beve, poi dice che non sapeva la lingua. Ma se vieni in Italia devi imparare l’italiano, anche un po’ di veneziano non farebbe male». Non solo, il primo cittadino li accusa pure di non aver lasciato una piccola mancia a Paolo, il cameriere che gli ha serviti. La lettera di Luke Tang «viene rimandata al mittente, è giusto che abbiano pagato». Poi loda anche il ristoratore, che ha emesso lo scontrino, come si dovrebbe fare, dimostrando che a Venezia c’è la legalità. D’altronde, i prezzi medi di un pranzo Venezia sono abbastanza conosciuti, e tutti sanno o dovrebbero sapere a cosa vanno incontro quando decidono di visitare una delle più belle città del mondo.

Altro pranzo Venezia

Un altro episodio (un piatto di spaghetti all’aragosta a 120 euro) sarebbe avvenuto in un ristorante turistico di Strada Nuova a Cannaregio. Ad essere caduti nella ‘trappola’ sono stati dei turisti giapponesi, che si sono visti portare un piatto non richiesto.

Ma che hanno consumato, e che se lo sono goduto.

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