Il campionato mondiale di ciclismo di aprile 2026 a Montréal sembrava volgere al suo epilogo quando, a 38 chilometri dal traguardo, la regia della Rai ha preso una decisione inattesa: sospendere la trasmissione per far spazio al TG2. L’annuncio è stato pronunciato dal telecronista Francesco Pancani, che ha avvertito gli spettatori del passaggio al canale streaming RaiPlay 3, una piattaforma poco conosciuta e, al momento, priva di contenuti.
Interruzione a 38 km dal traguardo: il palinsesto si sposta
Nel pomeriggio di domenica la corsa era ormai in una fase feroce: Mathieu van der Poel e Primož Roglič avevano tentato attacchi in successione, mentre i corridori italiani cercavano di restare in gara. Improvvisamente, a 20:25 Pancani ha interrotto il commento sportivo con una frase lacunosa – “Linea al TG2, noi passiamo su RaiPlay 3”.
L’immagine di Rai 2 è scomparsa, sostituita dal telegiornale di mezz’ora, mentre il canale 58 di RaiSport trasmetteva la partita di Serie C tra Pescara e Spezia.
Il canale streaming non funzionante
Chi aveva già attivato il flusso su RaiPlay Sport 3 è riuscito a continuare a seguire la gara, ma per la maggior parte degli spettatori il collegamento è risultato inattivo, con il messaggio “Nessun contenuto trovato”.
La scadenza automatica del flusso era stata impostata per le 20:25, e nessun backup è stato previsto, lasciando una parte consistente del pubblico al buio digitale.
Reazioni online e conseguenze sul risultato
Il vuoto televisivo si è trasformato in una tempesta sui social: gli utenti hanno lanciato hashtag come #raiciclismo, denunciando la mancanza di un servizio pubblico adeguato e chiedendo scuse ufficiali. Alcuni commenti hanno sottolineato l’assurdità di sacrificare la gara a meno di 40 km dal traguardo nonostante la Rai disponga di più di trenta canali sportivi.
Nell’intervallo di circa diciotto minuti, la gara ha avuto il suo momento decisivo: Brandon McNulty, giovane statunitense della UAE Team Emirates, ha lanciato un attacco decisivo, dimenticando quasi ogni concorrente. Quando Rai 2 ha ripreso la diretta alle 21:00, a soli 15 km dal traguardo, la fuga era già consolidata e il risultato finale era praticamente segnato.
McNulty ha conquistato la maglia d’oro, Michael Matthews ha chiuso in seconda posizione e l’italiano Giulio Ciccone ha concluso al nono posto. La mancanza di una copertura ininterrotta ha privato i tifosi italiani della possibilità di seguire dal vivo la svolta della gara, un fatto che ha alimentato ulteriormente le polemiche verso la gestione dei diritti sportivi da parte della Rai.
Critiche al management sportivo della Rai
Le discussioni si sono spostate dalla singola decisione al più ampio problema di priorità della televisione di Stato. Molti osservatori hanno evidenziato che la scelta di dare la precedenza al TG2, una programmazione di notizia generalista, rispetto a una competizione sportiva di livello mondiale, riflette una scarsa considerazione per il pubblico sportivo. Alcuni hanno proposto di introdurre un piano di continuità per le gare di rilievo, garantendo canali dedicati o streaming stabile in caso di conflitti di palinsesto.
Nel frattempo, gli appassionati continuano a chiedere una risposta ufficiale e, soprattutto, delle garanzie per le future edizioni dei Mondiali di ciclismo e di altri eventi sportivi di rilievo.
