Il centro sportivo di Formello è stato teatro di un match di lusso tra la Lazio, guidata da Gennaro Gattuso e l’Arezzo di Maurizio Bucchi. L’incontro, disputato a porte chiuse ma trasmesso in diretta su Sportitalia, ha rappresentato la prima sfida della pausa di tre settimane per il Cavallino. Entrambe le squadre hanno dovuto fare i conti con numerose assenze: nella Lazio otto giocatori erano impegnati con le rispettive nazionali, mentre l’Arezzo ha dovuto fare a meno di diversi titolari per infortuni e recuperi.
Allo stesso tempo, l’amichevole è stata una vetrina per sperimentare il modulo 4-4-2 alternativa al tradizionale 4-3-3, e per integrare nuovi volti come Leonardo Mancuso e Gian Marco Ferrari. Il risultato finale – 2-0 per la Lazio – è stato costruito su due reti premiali e su un’ampia serie di occasioni da entrambe le parti.
Primo tempo: il bottone di apertura di Pinamonti
Il match è iniziato in modo fulmineo: a meno di trenta secondi, Noslin ha accelerato sulla fascia sinistra per servire Pinamonti che ha controllato al limite dell’area e, con un sinistro in diagonale, ha buttato a segno il primo gol. La rete ha sciolto la tensione e ha messo subito in evidenza l’attacco veloce dei bianco-celesti.
Dopo il risultato, la Lazio ha continuato con una pressione alta, creando numerose opportunità, tra cui un tiro di Zaccagni che, nonostante la potenza, è stato deviato da Seculin.
L’Arezzo ha reagito con qualche tentativo di contropiede, ma la difesa laziale, capitata a dover gestire anche l’assenza di Davide Frattesi e Mandas ha dimostrato solidità. I momenti più pericolosi sono arrivati intorno al minuto 25, quando Leone ha provato una traversa verso Sala respinta dalla difesa. Il primo tempo si è concluso con la Lazio in vantaggio per 1-0, grazie a una più efficace gestione del ritmo di gioco.
Secondo tempo: l’angolo di Leite tra le colonne del risultato
Appena rifatti i calci d’interruzione, l’allenatore Bucchi ha deciso di modificare l’intera formazione, salvo i terzini Martinez e Righetti. La Lazio, già in vantaggio, non ha rallentato, e a un minuto di gioco dal secondo inizio ha regalato il secondo gol. Da un calcio d’angolo sinistro, Diogo Leite ha trovato l’angolino, raddoppiando il punteggio. La precisione dell’angolo ha dimostrato la buona preparazione dei calci piazzati, insistendo sulla capacità di sfruttare le situazioni statiche.
Il resto della ripresa ha visto la squadra amaranto ricorrere a schemi di ripartenza e a cross, ma la difesa laziale, capitata a sostituire Motta con Renzetti in porta, ha mantenuto la porta inviolata. Al 79’, un passaggio errato di Lazzari ha permesso a Mancuso di intercettare e provare a concludere da posizione avanzata, ma la conclusione è finita sopra la traversa. L’ultima occasione di rilievo è stata un tiro potente di Canali parato con sicurezza da Trombini. Il match è terminato 2-0, senza ulteriori goal.
Assenze, novità tattiche e prospettive per la ripresa di Serie B
Le cronache pre-partita hanno già evidenziato l’impatto delle assenze: la Lazio ha dovuto fare a meno di otto chiamati in nazionale, tra cui Davide Frattesi e Isaksen mentre l’Arezzo ha avuto fuori campo RenziIaccarino e Tavernelli per motivi di recupero. Non è stato convocato nemmeno Gian Marco Ferrari che ha seguito un programma di allenamento personalizzato in vista del debutto. In campo, Mancuso ha avuto un ruolo da punta di riferimento, mentre Pattarello e Oliviieri hanno cercato di dare continuità all’attacco.
Dal punto di vista tattico, l’esperimento del 4-4-2 ha permesso a Bucchi di mettere a fuoco la solidità difensiva, sfruttando due linee di quattro per proteggere il retro e garantire copertura a centrocampo. L’attaccante di esperienza Leonardo Mancuso ha potuto affiancare Pinamonti offrendo un’alternativa più fisica in area. Questi spunti offriranno materiale di lavoro al tecnico per la prossima sfida contro la Cremonese, quando la squadra dovrà tornare a ribaltare le sorti nella classifica.
