> > IP, sotto Socar, chiude il prezzo della benzina e del gasolio

IP, sotto Socar, chiude il prezzo della benzina e del gasolio

IP, sotto Socar, chiude il prezzo della benzina e del gasolio

Socar, con la controllata Italiana Petroli, impone un tetto ai carburanti: ecco come si evolve il mercato italiano

Da più di sei mesi il mercato italiano vive una fase di prezzi eccezionalmente alti, conseguenza di un contesto di forte instabilità geopolitica che ha colpito le catene di approvvigionamento mondiali. Famiglie e imprese si trovano a dover affrontare costi di trasporto in continuo aumento, creando pressione su tutta la filiera energetica nazionale.

Il gruppo Eni ha aperto la strada con una decisione presa il 28 settembre 2026: stabilire un price cap di 1,99 €/L per la benzina e 2,19 €/L per il gasolio, validi per almeno trenta giorni. Questa misura ha mostrato che il governo italiano è pronto a sostenere i consumatori, ma ha anche evidenziato la necessità di ulteriori interventi da parte degli operatori di rete.

Socar fissa il limite di prezzo tramite Italiana Petroli

Il Socar azienda energetica dell’Azerbaijan, ha annunciato una risposta concreta. Dopo aver concluso l’acquisizione di Italiana Petroli (IP) da Api Holding l’8 maggio, il gruppo ha deciso di rafforzare il proprio impegno verso l’Italia. L’obiettivo dichiarato è fissare un tetto ai prezzi di vendita di benzina e gasolio lungo l’intera rete di distribuzione gestita da IP, in modo da garantire la continuità operativa di migliaia di operatori presenti sul territorio.

Meccanismo di applicazione del tetto

Il limite di prezzo verrà introdotto in maniera progressiva, a partire dalle stazioni di proprietà di IP e da quelle convenzionate. Non si tratta di un “price cap” rigido come quello di Eni, ma di un impegno a mantenere i prezzi al di sotto di soglie predeterminate stabilite tenendo conto delle specifiche esigenze di ciascuna zona. Questa flessibilità consentirà di tutelare sia i consumatori finali sia i rivenditori evitando brusche interruzioni nella fornitura.

Estensione a Esso e sinergie con la FIGC

Parallelamente, Socar sta valutando le modalità più efficaci per estendere il meccanismo di contenimento alle stazioni a marchio Esso e ad altri operatori che si riforniscono da IP. Il progetto prevede una collaborazione stretta con i partner della rete, favorendo trasparenza e fiducia reciproca, elementi che la società azera ha sempre sottolineato come distintivi del proprio operato in Italia.

In contemporanea, la stessa Socar ha formalizzato una partnership strategica con la Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC) diventando partner energetico globale delle nazionali maschili e femminili dal 1 gennaio 2027 al 31 dicembre 2030, con possibilità di estensione per ulteriori due anni. Questo accordo rafforza l’immagine di Socar come attore non solo commerciale, ma anche culturale, contribuendo a una visibilità positiva in un periodo di tensioni internazionali.

Il risultato atteso è un supporto significativo per le famiglie e le imprese, che potranno contare su prezzi più contenuti e su una rete di distribuzione più stabile. La mossa di Socar non solo risponde all’appello del governo italiano, ma crea anche le premesse per un equilibrio di lungo periodo nel mercato dei carburanti, mitigando gli effetti delle fluttuazioni globali.

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