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Renzi (Iv): “Al voto non andremo né con il centrodestra né con l’asse PD-M5S”

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha tenuto il discorso finale in occasione della giornata conclusiva della Leopolda a Firenze.

Leopolda

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha tenuto il discorso conclusivo pronunciato per l’ultima giornata della Leopolda, organizzata a Firenze.

Renzi (Iv): il discorso finale alla giornata conclusiva della Leopolda a Firenze

In occasione della giornata conclusiva della Leopolda a Firenze, fissata in data 11 novembre 2021, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha tenuto l’intervento finale dell’evento, rilasciando alcune dichiarazioni relative all’attuale situazione politica italiana.

In questo contesto, infatti, l’ex premier ha osservato: “Ho l’impressione che i principali leader delle forze politiche italiane, i leader di M5s, Pd, Lega e FdI, abbiano l’interesse ad andare a votare: interesse che è politico, e in alcuni casi personale, perché qualcuno vuole portare in Parlamento prima possibile il suo gruppo di riferimento, è un dato di fatto oggettivo”.

A questo proposito, poi, Matteo Renzi ha sottolineato: “La democrazia italiana è più forte di tutto, anche del mojito di Salvini o della pochette di Conte – e ha aggiunto –.

Noi abbiamo fatto contro l’opinione dell’allora gruppo dirigente del Pd l’operazione contro il Papeete nell’agosto del 2019, prendendo una scatola di Maalox e accettando di stare al governo con i 5 Stelle in quella stagione, perché sapevamo che se avessimo detto il contrario, cioè se avessimo portato il paese a votare, il Paese sarebbe finito nelle mani di Salvini e Meloni per 5 anni, e tra due mesi avrebbero eletto un presidente sovranista.

Non le prendo lezioni da chi in quella stagione politica ci spiegava che bisognava affrontare a viso aperto il populismo e sovranismo: non è così, ci vuole flessibilità in politica“.

Renzi (Iv): “Al voto non andremo né con il centrodestra né con l’asse PD-M5S”

Nel suo intervento finale alla Leopolda 11, inoltre, il leader di Italia Viva ha citato un discorso pronunciato da Aldo Moro nel 1978, recitando: “La nostra flessibilità ha salvato fino a qui più che il nostro potere la democrazia italiana, diceva, e la nostra flessibilità nel 2019 prima e nel 2021 poi forse non ha salvato la democrazia italiana, ma salvato la stabilità economica europea mandando a casa prima Salvini e poi Conte”.

Esaminando le posizioni dei partiti politici italiani, ancora, Renzi ha dichiarato: “Se Salvini e la Meloni faranno l’asse di destra e il Pd, rinnegando le battaglie che abbiamo fatto insieme, sceglie di allearsi con Il M5s, è naturale che alle elezioni di giugno dovremmo occupare quello spazio politico della Leopolda, noi siamo quelli che sono sempre rimasti là – e ha precisato –. Il centro è uno spazio politico di vittoria o di sconfitta che in questo momento segna i governi in Germania, Francia, USA, che può essere e probabilmente sarà decisivo alle elezioni, specie se ci saranno nel 2022″.

Renzi (Iv): “A Palermo non siamo con Micciché ma con Davide Faraone”

Infine, il leader di Italia Viva si è concentrato sulle prossime elezioni che si terranno nel capoluogo della Sicilia, asserendo: “A Palermo non stiamo con Miccichè, stiamo con Davide Faraone che è una cosa diversa; poi Micciché faccia lui, Provenzano faccia lui, ma noi a Palermo ci candidiamo per guidare una città che negli ultimi anni non è riuscita neanche a seppellire i propri morti – e ha concluso –. Caro Davide, Palermo ha bisogno di te, e noi siamo convinti che la tua candidatura a sindaco di Palermo non sarà figlia di un accordicchio con qualche forza politica, ma sarà una candidatura che parla alla città di Palermo”.

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