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Riku Miura e Ryuichi Kihara si ritirano dopo l'oro a Milano-Cortina

Riku Miura e Ryuichi Kihara si ritirano dopo l'oro a Milano-Cortina

Il 17 aprile Riku Miura e Ryuichi Kihara, noti come 'Riku-Ryu', hanno comunicato che termineranno la loro carriera agonistica a fine stagione, lasciando un'eredità di successi per il pattinaggio giapponese

Il pattinaggio artistico giapponese perde una delle sue coppie più amate: Riku Miura e Ryuichi Kihara, soprannominati affettuosamente ‘Riku-Ryu’, hanno reso pubblico il loro addio alle competizioni. Con un lungo post sui loro canali social, pubblicato il 17 aprile, i due hanno spiegato che chiuderanno la carriera agonistica al termine della stagione, affermando di non avere «rimpianti» per quanto realizzato.

La notizia arriva dopo un ciclo competitivo segnato da medaglie e traguardi storici: l’apice recente è stato l’oro olimpico a Milano-Cortina, ottenuto grazie a una rimonta spettacolare dallo short program, e una serie di risultati ai Campionati mondiali che hanno consolidato il loro ruolo nel panorama internazionale del pattinaggio a coppie.

La decisione e il messaggio ai tifosi

Nella nota pubblicata insieme, Miura e Kihara hanno spiegato che la scelta di ritirarsi nasce da un senso di completezza: «Anche se chiudiamo la nostra carriera agonistica, sentiamo di aver dato tutto, senza rimpianti», si legge nel post. Hanno inoltre sottolineato la volontà di affrontare nuove strade per avvicinare maggiormente il pubblico giapponese al pattinaggio a coppie, ringraziando i sostenitori per il supporto degli anni recenti.

Questo messaggio mette in evidenza come, oltre ai risultati sul ghiaccio, i due intendano mantenere un legame con la comunità e promuovere la disciplina.

Il valore simbolico della comunicazione

Il tono usato dai due campioni è stato al tempo stesso riconoscente e propositivo: dal saluto ai fan emerge la volontà di trasformare il ritiro in un passaggio di testimone, lavorando su iniziative che possano far crescere la follower base e l’interesse per le coppie nel Giappone. Il riferimento alle «nuove sfide» suggerisce percorsi che possono spaziare dall’insegnamento all’attività promozionale, mantenendo l’immagine della coppia come punto di riferimento nazionale.

Un palmarès costruito in pochi anni

La coppia si è formata nel 2019 e ha scelto di perfezionarsi all’estero, con lunghe sessioni di allenamento soprattutto in Canada. Dopo il settimo posto alle Olimpiadi di Pechino 2026, Miura e Kihara hanno conquistato il loro primo titolo mondiale nel 2026, ottenendo poi un argento iridato nel 2026 e riconquistando l’oro mondiale nel 2026. Questi risultati testimoniano una progressione rapida e costante, culminata con la medaglia storica a Milano-Cortina.

Momenti chiave in pista

Tra i passaggi più ricordati c’è la rimonta alle Olimpiadi, quando dalla quinta posizione nello short program la coppia è riuscita a salire fino al gradino più alto del podio: un esempio di tenacia e qualità tecnica che ha segnato la storia del pattinaggio a coppie in Giappone. I risultati mondiali successivi hanno consolidato la loro reputazione internazionale, rendendo Riku-Ryu una coppia simbolo per giovani atleti.

Il futuro fuori dalle competizioni

Pur annunciando il ritiro dalle gare, Miura e Kihara hanno già tracciato l’idea di un nuovo impegno pubblico: vogliono contribuire a diffondere il pattinaggio a coppie nel loro Paese e a creare opportunità per le nuove generazioni. Hanno chiesto ai tifosi di continuare a seguirli «con affetto», ringraziando per il sostegno ricevuto in tutti questi anni; questo indica una prospettiva in cui l’uscita dalle competizioni non equivale a un abbandono totale del mondo dello sport.

La storia di Miura, originaria della prefettura di Hyogo, e Kihara, nativo della prefettura di Aichi, si chiude quindi con un bilancio ricco di traguardi internazionali e di un progetto che guarda oltre le medaglie: la loro eredità sportiva potrà diventare una leva per il futuro del pattinaggio in Giappone, trasformando il ritiro in un nuovo inizio per la disciplina.