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Roma, il RISE la consacra Capitale del turismo di lusso internazionale

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Grande successo per l'evento RISE: oltre 70 buyer internazionali e 60 operatori per promuovere la Città Eterna come destinazione del luxury travel

Si è chiusa con numeri in crescita la seconda edizione di RISE – Rome Insights Style Experience, il workshop dedicato al turismo di lusso che ha riunito a Roma operatori del settore, istituzioni e buyer internazionali per promuovere la Capitale come destinazione del luxury travel.

L’evento è promosso dalla Fondazione per l’Attrazione Roma & Partners, organizzato dal Convention Bureau Roma e Lazio e sostenuto dall’assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale guidato da Alessandro Onorato.

Turismo, numeri in crescita

Alla manifestazione hanno partecipato oltre 60 operatori della destinazione e circa 70 buyer internazionali provenienti da Europa, Nord America, Medio Oriente, America Latina e Far East. L’iniziativa ha generato oltre 2.500 lead qualificati, confermando il ruolo dell’evento come piattaforma di networking e business per il turismo di alta gamma.

Secondo l’assessore Alessandro Onorato, l’iniziativa rientra nella strategia di posizionamento della città nel mercato internazionale del lusso. Nel 2025 Roma ha registrato 52,9 milioni di presenze turistiche, con una crescita dell’occupazione alberghiera del 5,5% annuo negli ultimi tre anni.

Roma capitale del luxury travel, quanti alberghi sono stati aperti

Il segmento degli hotel di fascia alta continua a trainare il mercato. Dal 2021 a Roma sono stati aperti 27 hotel a cinque stelle e 79 strutture a quattro stelle, mentre gli investimenti nel settore alberghiero nel 2025 hanno raggiunto 630 milioni di euro, pari al 25% del totale nazionale secondo il report EY Italy Hotel Investment.

Il programma di RISE ha previsto incontri B2B tra operatori e buyer internazionali negli hotel di lusso The St. Regis Rome e Rome Cavalieri Waldorf Astoria, oltre a eventi istituzionali e momenti di networking in luoghi simbolo della città, tra cui i Musei Capitolini e il Campidoglio.

Il programma si è concluso con esperienze immersive dedicate a cultura, artigianato, moda ed enogastronomia, oltre a post-tour organizzati tra Lazio e altre destinazioni italiane come Firenze, Napoli e l’Irpinia.

Secondo Onorio Rebecchini e Gianluca Lo Presti, RISE rappresenta un modello di collaborazione pubblico-privata capace di rafforzare la visibilità internazionale della destinazione. L’edizione 2026 conferma così la strategia di Roma di consolidare la propria posizione tra le principali mete globali del turismo di lusso.