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Russia, continua la lotta al terrorismo: ‘Uccisi 304 terroristi Isis in Siria nelle ultime 48 ore’
Esteri

Russia, continua la lotta al terrorismo: ‘Uccisi 304 terroristi Isis in Siria nelle ultime 48 ore’

Russia

Igor Konashenkov, annuncia la quantità di terroristi uccisi dai jet russi. Di decessi sene possono contare 304 mentre quelli rimasti feriti sono oltre 170.

Russia, la lotta al terrorismo e all’Isis continua ad oltranza. Il ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, annuncia l’esatta quantità di terroristi fino ad ora uccisi dai jet russi. Di decessi sene possono contare 304 mentre quelli rimasti feriti sono oltre 170. Queste uccisioni di massa si sono consumate negli ultimi due giorni, in Siria. Alcuni dei deceduti sono figure importanti all’interno dell’organizzazione dell’Isis. Infatti sono stati uccisi sette comandanti di diverso livello incluso Abu Islyam al-Kazaki, il quale era responsabile della coordinazione dell’operazione di assalto dell’Isis nella valle dell’Eufrate.

Russia, lotta al terrorismo

Ad Aprile di quest’anno il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato ufficialmente la sua ferma intenzione di combattere attivamente il terrorismo. Dopo il duro attacco subito dall’Isis nella metropolitana di San Pietroburgo, dove hanno perso la vita ben 14 persone, Putin è diventato sempre più convinto e desideroso di portare avanti la sua lotta contro il terrorismo.

L’azione di Putin, dunque, è volta a combattere il finanziamento del terrorismo nel mondo. Darà e sta dando tutt’ora un grande sostengo alla FATF cioè la Task Force d’azione finanziaria. La FATF è un’organizzazione intergovernativa fondata, su iniziativa del G7, nel 1989. E’ stata fondata con il principio di lotta contro il riciclaggio di denaro. Putin in un incontro con il presidente della FATF, Juan Manuel Vega-Serrano, ha offerto il suo pieno sostegno a tutti gli obbiettivi che si è posta l’organizzazione.

I terroristi di Deir Ezzor

L’esercito siriano, appoggiato attivamente dalle forze speciali dell’areonautica russe, vuole distruggere le ultime significative posizioni dello Stato islamico. Queste si trovano nella città di Deir Ezzor. Deir Ezzor è una città molto popolare della Siria. E’ il capoluogo del Governatorato di Deir Ezzor, uno dei quattordici governatorati totali. Fu spettatrice di numerose guerre. Visse la Prima Guerra Mondiale e nel 1921 fu occupata dai Francesi.

Vide anche la Seconda Guerra Mondiale nella quale si svolse la battaglia di Deir el-Zor. E’ una città che per ora non ha mai avuto pace. Questa città, essendo stata conquistata dall’Isis tempo fa, è considerata l’ultima vera roccaforte dell’organizzazione terroristica più famosa al mondo. Lì i terroristi hanno posto la loro linea di difesa. La presa di questa città rappresenterebbe per le forze russe, siriane ed iraniane la vera fine di un incubo. Conquistare Deir Ezzor non significherebbe soltanto riconsegnarla a chi spetta, cioè alla Siria liberata, ma significherebbe l’unione tra l’Iraq e la Siria. La corsa per arrivare primi alla liberazione è all’ultimo sangue. Chi riuscirebbe a conquistarla avrebbe il lasciapassare sul futuro del Paese ma ancora più importante, la fine della guerra che oramai da sei anni sta devastando Iraq e Siria.

Il portavoce russo

Igor Konashenkov, il portavoce del ministero della Difesa russo ha dichiarato che le Forze Democratiche Siriane, che sono sostenute dagli Stati Uniti e dalla “coalizione internazionale”, sono arrivati nel Nord di Deir Ezzor, senza però combattere con lo Stato Islamico.

Questa denuncia risulta particolarmente preoccupante. Soprattutto perché le forze siriane e quelle russe si troverebbero, a quanto pare, in mezzo al fuoco di jihadisti e Sdf. Mosca ha dunque minacciato che se gli attacchi delle forze siriane continueranno non gli resterà che dichiarare guerra a quelle forze sostenute dalla “coalizione internazionale”.

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