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Vestito da Morte con una lama in mano sul tetto dell’ospedale: arrestato 26enne

Vestito da Morte con una lama in mano sul tetto dell’ospedale: arrestato 26enne

Leon Gillespie è salito sul tetto dell’ospedale con mantello nero e lama in mano: arrestato, ha detto di essere un corvo e non la Morte.

Un uomo vestito con un lungo mantello nero e una lama in mano è salito sul tetto di un ospedale, attirando l’attenzione di pazienti e visitatori. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, il 26enne è stato arrestato.

Sale sul tetto dell’ospedale vestito da Morte fissando i pazienti: arrestato

Momenti di forte apprensione all’ospedale Ysbyty Glan Clwyd di St Asaph, nella contea gallese di Denbighshire, dove pazienti, visitatori e personale sanitario si sono trovati davanti a una scena insolita e inquietante.

Sul tetto della struttura è comparsa una figura vestita con un lungo mantello nero, cappuccio e un oggetto che sembrava una falce o una lama, intenta a osservare dall’alto chi si trovava all’interno dell’edificio.

Il protagonista dell’episodio è Leon Gillespie, 26 anni, residente a Deganwy, che ha raggiunto il tetto dell’ospedale e vi è rimasto per circa 50 minuti.

La sua presenza ha immediatamente attirato l’attenzione di chi si trovava nella struttura, facendo scattare l’allarme e l’intervento delle autorità. La scena, per l’aspetto del giovane e per il contesto in cui si è verificata, ha ricordato l’immagine del “Triste Mietitore”, la personificazione della Morte nella cultura anglosassone.

Per gestire la situazione sono intervenuti gli agenti della polizia del Galles del Nord e una squadra dei vigili del fuoco, impegnati a mettere in sicurezza la zona e a convincere il 26enne ad abbandonare il tetto.

Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, Gillespie è stato fermato e arrestato con l’accusa di aver causato disturbo all’interno di una struttura del Servizio sanitario nazionale britannico (NHS) e di non aver rispettato l’ordine di lasciare l’area.

“Non ero la Morte, ma un corvo”: la condanna dopo il gesto sul tetto dell’ospedale

Comparso davanti al tribunale di Llandudno, Leon Gillespie si è dichiarato colpevole delle accuse contestate. Durante l’udienza non ha fornito una spiegazione dettagliata sul motivo che lo ha spinto a salire sul tetto dell’ospedale, ma ha chiarito che il suo abbigliamento non era pensato per rappresentare il “Grim Reaper”, il celebre personaggio con cappuccio e falce simbolo della Morte, bensì un corvo.

La precisazione non è stata sufficiente a evitare il provvedimento del giudice: il 26enne sarebbe stato condannato al pagamento di una multa da 200 sterline per il disturbo provocato all’interno della struttura sanitaria. A questa si sono aggiunte altre somme legate a due episodi di furto ammessi durante il procedimento: il primo riguardava la sottrazione di cibo e lettiera per gatti da un negozio Pets at Home, mentre il secondo il furto di alimenti e bevande in un supermercato Sainsbury’s, entrambi avvenuti nella zona di Llandudno.

Nel complesso, il tribunale avrebbe disposto anche un risarcimento di 50 sterline e il pagamento delle spese processuali. Dopo l’accaduto, il Betsi Cadwaladr University Health Board, l’ente responsabile della gestione dell’ospedale, ha ribadito la propria linea di tolleranza zero contro episodi di aggressività, molestie o comportamenti capaci di creare paura e disagio a pazienti e operatori sanitari.

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