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Sigarette elettroniche, il 72% di chi le usa le trova utili

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Usare le sigarette elettroniche consente di smettere o diminuire di fumare? Per il 72% di chi le usa è così.

myblu
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Tra i rimedi per smettere di fumare c’è chi cita le sigarette elettroniche. E secondo i dati emersi dalla ricerca portata avanti da myblu non sarebbe errato sostenerlo. Del resto, il fenomeno delle sigarette elettroniche in Italia è in continua espansione: secondo quanto rivelato dall’Osservatorio myblu, realizzato da GfK per Imperial Tobacco Italia, che commercializza in Italia la sigaretta elettronica myblu, sono utilizzate già da oltre un milione di consumatori, pari al 2,3% della popolazione adulta italiana e all’11% del totale dei fumatori adulti.

Uno dei principali elementi di novità rispetto allo scorso anno è rappresentato dall’aumento di 9 punti percentuali, nel semestre ottobre 2019-marzo 2020, dei vapers cosiddetti “esclusivisti”: sono infatti un terzo (33%) coloro che fanno un uso esclusivo della sigaretta elettronica, non accompagnato cioè da prodotti a base di tabacco, con o senza combustione. In generale, il trend di crescita di utilizzatori di prodotti di nuova generazione si conferma in continua crescita dal 2015, con un evidente incremento della quota di fumatori che sono passati all’uso di questi prodotti nei mesi scorsi: del campione analizzato, oltre un terzo dei fumatori di prodotti di nuova generazione (il 35%) li ha scelti proprio negli ultimi sei mesi.


Le sigarette elettroniche sono utili?

Tra chi oggi è ancora ancorato all’utilizzo della sigaretta tradizionale, circa il 24% (+5 punti percentuali rispetto alla rilevazione del 2019) dichiara di voler provare un prodotto di nuova generazione nei prossimi 12 mesi e cresce la percentuale di fumatori che dichiarano di voler smettere entro tale periodo: se nell’arco dell’anno si era registrato un andamento stabile, da febbraio a marzo 2020 si è registrato un incremento degli intenzionati a dire basta al fumo che sono passati dal 27% al 34%.

Un aumento si registra anche tra gli “esclusivisti” NGP: sul totale dei fumatori adulti presenti in Italia, coloro che hanno scelto di fumare esclusivamente prodotti alternativi rappresentano il 6,3%: percentuale quasi triplicata rispetto allo stesso periodo del 2019, quando erano circa il 2,4%.

A conferma di questi numeri, le dichiarazioni degli intervistati sulle loro motivazioni e su un progressivo cambio di mentalità tra i fumatori: di coloro che hanno adottato sigarette elettroniche come myblu, circa il 61% ritiene che siano meno dannose per la salute rispetto alle tradizionali, il 72% considera le sigarette elettroniche utili per diminuire, ridurre o abbandonare il fumo, il 55% dichiara di averle scelte in ottica di tutela e attenzione nei confronti di chi non fuma e di preoccupazione per i rischi derivanti dal fumo passivo.

Cambiano le abitudini dei fumatori italiani

Federico Mastrantonio, Head of Intelligence & Insignths South East Europe di Imperial Brands, evidenzia come il profilo del fumatore adulto, in Italia, stia vivendo una fase di totale cambiamento: “Oggi è più consapevole e disponibile a mettere in discussione abitudini radicate a fronte di un danno per la salute potenzialmente minore”.

Inoltre, si nota un forte incremento: “Della percentuale di utilizzatori che dal fumo sono passati all’uso esclusivo di prodotti di nuova generazione, un dato incoraggiante per myblu che, con la propria diffusione capillare nelle tabaccherie italiane, con lo sviluppo delle vendite online, nonché con i forti investimenti a livello globale in ricerca, sviluppo e qualità, vede confermata la propria missione: offrire ai consumatori adulti qualcosa di migliore rispetto alle sigarette tradizionali”.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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