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Saman Abbas, il fratello minorenne conferma: “Uccisa dallo zio Danish Hasnain”

Il fratello minorenne di Saman Abbas, nella giornata di oggi 18 giugno, ha parlato in tribunale confermando quanto già detto agli inquirenti.

Saman Abbas

Il fratello minorenne di Saman Abbas, nella giornata di oggi 18 giugno, ha parlato in tribunale e ha fornito nuovi importanti dettagli sul caso. L’incidente probatorio è avvenuto alle ore 9.15 nel tribunale di Reggio Emilia. Secondo quanto si apprende dalle prime indiscrezioni, il ragazzo avrebbe confermato che a uccidere Saman “è stato lo zio Danish Hasnain“.

Saman Abbas: il fratello in tribunale

Nella giornata di oggi si è tenuto l’incidente probatorio del fratello minore di Saman Abbas, ragazza di 18 anni scomparsa da un mese e mezzo, che probabilmente è stata uccisa a Novellara dallo zio, per aver rifiutato un matrimonio combinato in Pakistan ed essersi fidanzata con un connazionale senza l’approvazione della famiglia. L’audizione davanti al gip serve ad approfondire le dichiarazioni del fratello, per usarle come prove processuali.

Il giovane è ritenuto molto attendibile dalla Procura. Aveva dichiarato agli inquirenti che a strangolare la sorella era stato lo zio Danish Hasnain, di 33 anni. Il 16enne era stato trovato insieme allo zio, che è stato lasciato andare, a Imperia, durante un controllo della polizia effettuato il 10 maggio, e in seguito è stato accompagnato in una struttura protetta per paura di eventuali ritorsioni. Il giovane ha cercato di scappare, per motivi ancora da chiarire.

All’incidente probatorio assisterà anche il cugino Ikram Ijaz, 28 anni, dal carcere. L’uomo ha dichiarato di essere estraneo alla vicenda.

Saman Abbas: gli indagati

Ikram Ijaz è l’unico ad essere stato arrestato, ma in realtà gli indagati in totale sono cinque. Sono iscritti nel registro del pm Laura Galli anche lo zio Danish Hasnain, considerato l’esecutore materiale dell’omicidio, Nomanhulaq Nomanhulaq, cugino di 35 anni, e i genitori della ragazza, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen.

Lo zio e i due cugini sono stati immortalati in un video in cui camminavano con pale, piede di porco, secchio e sacchetti, verso i campi. Secondo i carabinieri stavano scavando la buca per occultare il cadavere di Saman, che non è ancora stato trovato. Il padre e la madre della ragazza sono scappati in Pakistan, con un biglietto di sola andata.

Saman Abbas: il ruolo dei servizi sociali

Saman si era rivolta ai servizi sociali, che l’avevano portata in una casa famiglia. L’11 aprile, però, ha deciso di tornare a casa, probabilmente per recuperare i documenti necessari per poter andare via con il suo fidanzato. Una decisione che ha poi messo in pratica solo 11 giorni dopo, ovvero il 22 aprile. “Perché i servizi sociali avvertono i carabinieri solo il 23? Pubblichino il fascicolo sul caso Saman. Per trasparenza vogliamo capire se sia stato fatto tutto il possibile” hanno dichiarato i consiglieri comunali delle liste civiche di centrodestra e della Lega in una conferenza stampa.

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