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Saman Abbas, interrogato il cugino Ikram Ijaz: “Non ho niente a che fare con la sua scomparsa”

Interrogato dal Gip, il cugino di Saman Abbas si è rifiutato di rispondere ma ha affermato di non avere nulla a che fare con la morte della 18enne.

Saman Abbas cugino interrogato

Interrogato in carcere dopo essere tornato dalla Francia, il cugino di Saman Abbas si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha rilasciato dichiarazioni spontanee spiegando di non avere nulla a che vedere con la morte della ragazzina.

Saman Abbas: interrogato il cugino

Il giovane si è infatti rifiutato di rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari durante l’interrogatorio di garanzia tenutosi nella mattinata di venerdì 11 giugno alla presenza dell’avvocato Domenico Noris Bucchi. Queste le parole di quest’ultimo: “Ha dichiarato di non aver nulla a che vedere con la sparizione della ragazza e manifestato l’intenzione di rendere dichiarazioni più approfondite al pm nei prossimi giorni“.

Sempre il suo legale ha poi aggiunto che ha difficoltà a parlare l’italiano e ogni incontro dovrà essere supportato dall’interprete.

Per questo si ha bisogno di un po’ più di tempo per approfondire. Ha inoltre spiegato che il pachistano ha manifestato la volontà di spiegare i propri movimenti, sia in relazione ai giorni della scomparsa della ragazza che al suo allontanamento dal territorio nazionale.

Saman Abbas, interrogato il cugino: “Molto provato”

Al termine del colloquio fiume durato sei ore, l’avvocato difensore Luigi Scarcella ha parlato di un uomo estremamente provato: “Ho avuto un lungo incontro con il mio assistito.

Come sta? È provato. L’interrogatorio? No comment“. A lui il ragazzo ha raccontato di aver raggiunto la Francia per trovare un lavoro e una vita migliore. Poi avrebbe appreso del decesso di un membro della sua famiglia, “ma il mio assistito afferma di non c’entrare con questa morte“.

Saman Abbas, interrogato il cugino: le accuse contro di lui

Ikram Ijaz, questo il nome del cugino della giovane, è indagato per omicidio premeditato aggravato da futili motivi nell’inchiesta aperta dalla Procura di Reggio Emilia. Secondo la magistratura il 28enne avrebbe infatti preso parte all’omicidio della 18enne pakistana scomparsa da Novellara il 30 aprile. In alcuni filmati a disposizione degli inquirenti compare infatti insieme allo zio e ad un altro cugino nelle campagne dell’azienda agricola dove viveva la famiglia di Saman con un mano una pala. E nei giorni successivi è partito in tutta fretta dall’Italia per recarsi in Francia dove è stato arrestato mentre tentava di raggiungere Barcellona e consegnato alle autorità italiane.

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