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Sanremo 2026, la serata cover tra vittorie, ospiti e momenti family all'Ariston

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La quarta serata di Sanremo 2026 ha unito cover riuscite, ospiti a sorpresa come Gianni Morandi e Bianca Balti e diversi episodi che hanno diviso il pubblico

La quarta serata del Festival di Sanremo 2026, trasmessa tra il 27/02/26 e il 28/02/26, ha messo al centro il repertorio classico e contemporaneo. Sul palco dell’Ariston i trenta artisti in gara hanno reinterpretato brani italiani e internazionali accompagnati da ospiti. La serata ha alternato momenti emozionanti, riconoscimenti ufficiali e alcune scintille polemiche che hanno prolungato la diretta.

Nel corso della serata si sono susseguiti duetti inediti, omaggi ai grandi della canzone e interventi istituzionali e simbolici. La giuria e il pubblico hanno votato per eleggere la miglior cover della serata, mentre è stato conferito un premio alla carriera che ha suscitato commozione tra gli spettatori. Dal punto di vista organizzativo, la serata ha privilegiato la valorizzazione del repertorio storico senza trascurare proposte contemporanee.

La classifica della serata e le esibizioni più apprezzate

Dal punto di vista organizzativo, la serata ha privilegiato la valorizzazione del repertorio storico senza trascurare proposte contemporanee. Al termine delle performance la vittoria della serata delle cover è andata a Ditonellapiaga e TonyPitony per l’interpretazione di “The Lady Is a Tramp”.

Sul podio sono saliti poi Sayf con Alex Britti e Mario Biondi per “Hit the Road Jack” e Arisa insieme al Coro del Teatro Regio di Parma per “Quello che le donne non dicono”. I voti del pubblico, della sala stampa e delle radio hanno decretato questi risultati senza influire sulla classifica generale del Festival. La competizione proseguirà nelle serate successive con le esibizioni dei restanti concorrenti.

Duetti che hanno lasciato il segno

La competizione è proseguita con accostamenti pensati per valorizzare il repertorio storico e le proposte contemporanee. Tra le esibizioni più discusse si segnalano i duetti di Elettra Lamborghini con Las Ketchup e di Michele Bravi con Fiorella Mannoia. Le performance hanno alternato momenti di grande spettacolo a passaggi più intimi.

In più occasioni l’orchestra e gli arrangiamenti sono stati richiamati come fattori determinanti per la riuscita degli omaggi. La scenografia ha amplificato alcune scelte interpretative, contribuendo alle reazioni del pubblico e della critica. Dal punto di vista ESG, la direzione artistica ha puntato su soluzioni a basso impatto tecnico pur mantenendo elevati standard produttivi.

La giuria procederà ora alla valutazione complessiva delle esibizioni, con particolare attenzione all’equilibrio tra innovazione e rispetto del testo originale.

Ospiti, sorprese e riconoscimenti

La serata ha registrato interventi inattesi che hanno inciso sul tono complessivo dell’evento. In continuità con le esibizioni che hanno seguito il criterio di equilibrio tra innovazione e testo, sono intervenuti ospiti nazionali di grande richiamo.

Bianca Balti è tornata all’Ariston a un anno dalla precedente apparizione. Ha espresso un messaggio pubblico di resilienza e condivisione, ricordando il percorso personale vissuto l’anno precedente. L’intervento ha unito testimonianza e sollecitazione civica.

A sorpresa, il momento più applaudito è stato l’intervento di Gianni Morandi, che si è esibito accanto al figlio, indicato in scaletta come Tredici Pietro. L’esibizione ha ricevuto ampio consenso dal pubblico e dalla critica presente.

Premio alla carriera e dediche

Nel corso della serata è stato assegnato il premio alla carriera a Caterina Caselli. La cantante ha richiamato il valore della libertà personale evocato nel suo storico brano “Nessuno mi può giudicare”.

Durante il discorso di accettazione, Caselli ha rivolto parole di incoraggiamento ai giovani artisti, sottolineando il ruolo della memoria storica nella costruzione delle nuove proposte musicali. Il riconoscimento ha combinato ricordo personale e impegno sociale.

Polemiche, gesti simbolici e commenti dal backstage

In seguito al riconoscimento, tuttavia, non sono mancati episodi discussi che hanno animato il backstage. Gianluca Grignani ha ironizzato sul rapporto con Laura Pausini, riferendo la possibilità di contattarla dopo la consegna dei fiori. Alessandro Gassmann ha invece manifestato sui social la propria frustrazione per una presunta regola che vieterebbe la partecipazione di parenti di artisti in gara, evidenziando discrepanze nelle interpretazioni del regolamento. La direzione artistica non ha fornito chiarimenti immediati sulle segnalazioni emerse.

Momenti di protesta e attenzione mediatica

Dopo la mancata risposta della direzione artistica, lo spettacolo ha registrato episodi che hanno attratto l’attenzione pubblica e mediatica. Durante un’esibizione Fiorella Mannoia ha indossato una spilla con la bandiera palestinese, gesto simbolico che ha polarizzato opinioni e suscitato discussione.

La regia è intervenuta in alcune inquadrature. In un caso la ripresa è stata ampliata quando Levante e Gaia si sono scambiate un bacio sul palco, operazione interpretata come tentativo di attenuare l’impatto visivo. Altri momenti hanno sollevato reazioni: l’affiancamento sul palco di Pupo e Dargen D’Amico è stato commentato per motivi politici, mentre la direttiva d’orchestra Carolina Bubbico ha chiesto di essere chiamata «maestra», richiesta corretta pubblicamente da una collega in diretta.

Bilancio della serata e prospettive per il Festival

La serata delle cover del 27/02/26 ha messo in luce contrasti tra scelte artistiche e reazioni del pubblico. Sul palco si sono alternati momenti di intimità familiare e omaggi alla tradizione della canzone italiana. La richiesta della direttrice d’orchestra di essere chiamata «maestra», citata nella fase precedente, ha contribuito alla discussione sui ruoli e sul linguaggio dello spettacolo.

Le esibizioni hanno attirato l’attenzione dei media quanto le reazioni dei protagonisti. I commenti successivi e i voti della serata hanno consolidato alcune interpretazioni come i passaggi più ricordati di questa edizione. Dal punto di vista ESG e di immagine, la manifestazione sembra puntare a un equilibrio tra intrattenimento e contenuto culturale, pur sapendo che alcune scelte continueranno a generare dibattito.

La sostenibilità dell’evento sul piano dell’attenzione mediatica dipenderà dalle prossime serate e dagli ospiti annunciati. Le aziende leader che investono in comunicazione culturale monitoreranno l’andamento per valutare ritorni di audience e reputazione. Tra gli sviluppi attesi, i prossimi verdetti di giuria e il riscontro del pubblico determineranno la memoria collettiva di questa edizione.