> > “Schianto atroce”, tragico incidente mortale in Italia: traffico paralizzato

“Schianto atroce”, tragico incidente mortale in Italia: traffico paralizzato

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Un incidente sul Grande raccordo anulare di Roma il 19 febbraio 2026 ha causato la morte di una persona e pesanti rallentamenti; Anas e Polizia Stradale gestiscono la viabilità

Il 19 un grave sinistro ha interessato il Grande raccordo anulare di Roma, provocando una vittima e rallentamenti alla circolazione. L’incidente è avvenuto al chilometro 58,900, nel tratto compreso tra l’EUR e via del Mare. Le cause sono in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine.

Per consentire i rilievi la circolazione è stata deviata e il transito è consentito unicamente sulla corsia di emergenza, con code significative nel tratto coinvolto.

Sul posto sono intervenuti i tecnici di Anas e la Polizia Stradale per la gestione della scena e il ripristino della sicurezza stradale; le operazioni proseguono.

La dinamica dell’incidente

Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle forze dell’ordine, lo scontro ha coinvolto una vettura e una moto. Il conducente del mezzo a due ruote è caduto a terra per cause ancora da chiarire. Subito dopo la caduta, il motociclista è stato investito da un’auto in transito che non ha potuto evitare l’impatto. La sequenza indica che non si è trattato di una collisione frontale tradizionale, ma di una caduta preliminare seguita da investimento.

Rilievi e accertamenti

Gli agenti della Polizia Stradale hanno eseguito i rilievi tecnici necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Le operazioni hanno incluso il sequestro temporaneo dei veicoli, la misurazione delle distanze e l’acquisizione di testimonianze e filmati. L’attività investigativa mira a chiarire le cause della caduta del motociclista e a stabilire eventuali responsabilità penali o civili. Le operazioni proseguono mentre vengono processati i materiali raccolti per gli accertamenti.

Conseguenze sulla viabilità

Le operazioni proseguono mentre vengono processati i materiali raccolti per gli accertamenti. Il sinistro ha determinato la chiusura temporanea delle corsie ordinarie e la limitazione della circolazione alla corsia di emergenza. Ne sono derivati rallentamenti e code estese nel tratto interessato. Il personale di Anas ha attivato dispositivi di segnalazione e ha coordinato il deflusso del traffico per contenere i disagi.

Tratti interessati e deviazioni

Il segmento tra Eur e via del Mare ha registrato ripercussioni significative, soprattutto nelle ore di punta. La chiusura parziale ha prodotto ricadute su rampe e svincoli adiacenti, con code che si sono propagate alle arterie secondarie. Le autorità hanno indicato percorsi alternativi e raccomandato prudenza nella guida in prossimità della zona. Gli accertamenti tecnici e le operazioni di rimozione proseguono; il ripristino completo della normale circolazione avverrà secondo l’esito delle verifiche in corso.

Interventi di soccorso e comunicazione

I soccorsi sono intervenuti tempestivamente sul luogo dell’incidente. Nonostante i tentativi dei sanitari, la persona coinvolta è deceduta. Le autorità non hanno reso immediatamente nota l’identità né l’età in attesa di informare i familiari e di completare gli accertamenti. Le operazioni di soccorso e le verifiche tecniche proseguono; il ripristino della normale circolazione dipenderà dall’esito delle verifiche in corso.

Ruolo dei servizi e delle istituzioni

Oltre alla Polizia Stradale, hanno operato sul posto squadre di Anas e i servizi di soccorso sanitario per il primo intervento. Le istituzioni hanno richiesto la collaborazione degli automobilisti per agevolare il lavoro degli operatori e consentire la pronta riapertura delle corsie. Gli accertamenti tecnici continueranno per chiarire la dinamica dell’accaduto e l’eventuale presenza di responsabilità.

Riflessioni sulla sicurezza stradale

L’incidente rimette al centro il tema della safety per gli utenti vulnerabili della strada e la gestione del traffico sulle grandi arterie urbane. La combinazione di velocità, spazi limitati e imprevisti può aggravare le conseguenze di una caduta isolata. Per ridurre il rischio è necessario rafforzare campagne informative, promuovere l’uso di dispositivi di protezione e pianificare interventi mirati di manutenzione stradale.

Le autorità hanno confermato che gli accertamenti tecnici continueranno fino al chiarimento completo della dinamica e delle eventuali responsabilità. Gli aggiornamenti saranno pubblicati attraverso i canali istituzionali. Nel frattempo si raccomanda prudenza e il rispetto della segnaletica e delle indicazioni degli operatori intervenuti.