Una vasta attività di controllo condotta dalla Guardia di Finanza di Castelfiorentino ha fatto emergere 21 casi di evasione fiscale nel settore del lavoro domestico tra colf e badanti. Le verifiche, svolte nei primi mesi del 2026, hanno portato alla scoperta di oltre 1,5 milioni di euro di redditi da lavoro dipendente mai dichiarati al Fisco.
Scoperta clamorosa del Fisco: “Evasori totali, mai presentata la dichiarazione dei redditi”
Come riportato dall’Ansa, nei primi quattro mesi del 2026 la Guardia di Finanza di Castelfiorentino, in provincia di Firenze, ha portato alla luce 21 casi di evasione totale tra colf e badanti nei sei comuni di competenza territoriale.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, dal 2019 sarebbero stati omessi redditi da lavoro dipendente per oltre un milione e mezzo di euro. I controlli hanno riguardato soprattutto lavoratori domestici privi di sostituto d’imposta, una categoria che deve quindi occuparsi autonomamente della dichiarazione dei redditi al Fisco italiano.
Le Fiamme Gialle hanno avviato una mirata campagna di controlli attraverso l’analisi incrociata delle banche dati fiscali e previdenziali, comprese quelle dell’Inps.
L’attività investigativa, affidata alla compagnia di Castelfiorentino, ha previsto uno screening di circa 2mila posizioni fiscali. Dalle verifiche, come riportato da Firenze Today, sarebbero emersi “numerosi soggetti che, pur avendo percepito redditi superiori alle soglie previste per l’esonero, hanno omesso sistematicamente la presentazione delle dichiarazioni dei redditi”. I datori di lavoro, invece, sarebbero risultati regolari nei versamenti contributivi e assicurativi previsti dalla normativa.
Regolarizzazioni spontanee con il Fisco dopo i controlli e nuove verifiche nei prossimi mesi
Dopo gli accertamenti effettuati dalla Guardia di Finanza, diversi lavoratori avrebbero scelto di mettersi in regola spontaneamente. In molti casi pare siano state presentate, anche se in ritardo, le dichiarazioni fiscali mancanti, accompagnate dal pagamento delle imposte dovute e delle relative sanzioni prima ancora della notifica ufficiale degli atti dell’Agenzia delle Entrate. Alcuni dei soggetti coinvolti, secondo quanto emerso, non erano pienamente consapevoli degli obblighi fiscali previsti per chi svolge attività domestica senza sostituto d’imposta.
L’operazione rappresenta uno dei principali interventi di controllo sul lavoro domestico effettuati nel territorio fiorentino nel 2026. La Guardia di Finanza ha inoltre fatto sapere che “la campagna di controlli proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di tutelare i lavoratori regolari, garantire condizioni di equità nel sistema tributario e contrastare ogni forma di concorrenza sleale ai danni di chi opera nel rispetto delle regole”.