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“Se si è vaccinati Natale insieme, altrimenti telefonate”: la ricetta di Ciciliano

“Se si è vaccinati Natale insieme, si potrà festeggiare sotto l’albero, ancora di più a fine anno, seduti allo stesso tavolo”: la ricetta di Ciciliano

Fabio Ciciliano

“Se si è vaccinati si fa Natale insieme, altrimenti telefonate”: la ricetta di Fabio Ciciliano, esperto del Cts, sta sotto un albero che vede l’Italia in una situazione delicata ma in netto vantaggio su ciò che gli altri paesi si apprestano a vivere, o a violare pur di fare le feste imminenti.

Se vaccinati Natale insieme, Ciciliano “capovolge i termini” di una sua affermazione

Qualche giorno fa Ciciliano aveva parlato del Green Pass e spiegato che i nipoti dovevano stare lontani dai nonni per Natale, perciò in una intervista al Corriere della Sera il medico con esperienza in polizia e logistica dell’emergenza ha voluto “capovolgere i termini”. Come?

Ciciliano: “Se nipoti e nonni saranno vaccinati Natale insieme ed allo stesso tavolo”

Così: “Se nipoti e nonni saranno vaccinati, potranno festeggiare sotto l’albero, ancora di più a fine anno, seduti allo stesso tavolo”. E chi non è vaccinato è meglio che faccia una bella telefonata di auguri, insomma. Merito del vaccino in somministrazione dal 16 dicembre agli under 12. E merito delle terze dosi, perciò “più acceleriamo, meglio sarà per tutti”. Sulla tendenza all’aumento dei contagi italiani, attestati a quota 26mila, Ciciliano fa un distinguo, anzi, lo ribadisce: “I numeri di quest’anno rispetto a quelli del 2020 sono di gran lunga migliori grazie alla campagna vaccinale e alle misure contenimento e mitigazione che sono state modulate durante questi mesi in base all’incidenza e ai ricoveri.

Questo sistema ci ha consentito di accumulare un vantaggio innegabile”.

Il distinguo di Ciciliano con i paesi che hanno immunizzato meno: “Se vaccinati Natale insieme, il virus non conosce feste”

E ancora: “Nei paesi esteri dove la copertura vaccinale è inferiore c’è un maggiore impatto sugli ospedali. L’Italia è avanti e il vantaggio ci permette di affrontare queste settimane con meno ansia. L’impegno di tutti, dal governo al singolo cittadino, è di non perderlo anzi di aumentarlo”.

Lo zoccolo duro dei vaccinati, specie di quelli con dose booster, i primi degli under 12 e quelli con doppia dose non ancora sotto il range dei cinque mesi, sembra essere lo scalino per un Natale cauto, ma fattibile. “Poter partecipare in sicurezza alle riunioni è un sollievo. Per i più piccini, ora esclusi dalla vaccinazione, bisognerà essere ancora più attenti, anche a casa, senza esagerare”. E in chiosa: “Ci sono le premesse per guardare il futuro con occhi diversi e parlo di un futuro non lontanissimo, verso la fase finale dell’inverno”. Perché “il virus non conosce le feste”.

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