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Senato, Consiglio di Garanzia: approvata la restituzione dei vitalizi ai politici condannati

Il Consiglio di Garanzia del Senato ha approvato quanto già stabilito dalla Commissione contenziosa, restituendo i vitalizi ai politici condannati.

Vitalizi
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Il Consiglio di Garanzia del Senato ha convalidato la decisione precedentemente approvata dalla Commissione contenziosa di Palazzo Madama che consiste nel restituire il vitalizio ai politici condannati in via definitiva.

Senato, Consiglio di Garanzia: approvata la restituzione dei vitalizi ai politici condannati

Nella giornata di martedì 18 maggio, il Consiglio di Garanzia del Senato ha confermato con un voto di maggioranza quanto già validato in Commissione contenziosa, ripristinando l’erogazione del vitalizio anche agli esponenti del mondo politico che sono stati condannati in via definitiva. Una simile misura era stata revocata dalla cosiddetta delibera Grasso che aveva escluso i politici condannati dalla possibilità di beneficiare del vitalizio.

Le votazioni che hanno reintrodotto la distribuzione della pensione si sono contraddistinte per la presenza di tre voti favorevoli, pronunciati dai due senatori della Lega Pasquale Sepe e Ugo Grassi e dal senatore di Forza Italia Luigi Vitali, e due contrari, espressi dal senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni e dalla senatrice del Partito Democratico Valeria Valente.

In questo modo, quindi, il Consiglio di Garanzia ha respinto l’appello inoltrato contro la decisione in primo grado dal segretario generale del Senato.

Senato, Consiglio di Garanzia: vitalizi, il caso Formigoni

La decisione del Consiglio di Garanzia del Senato rende possibile la riammissione al vitalizio di personaggi come Roberto Formigoni, ex senatore ed ex governatore della Regione Lombardia condannato per corruzione che rappresenta il caso più eclatante e noto in un simile contesto.

A proposito della significativa novità, quindi, si è espresso l’avvocato Domenico Menorello che, affiancato dall’avvocato Andrea Scuttari, rappresenta Roberto Formigoni. Il legale, infatti, ha commentato l’esito emerso in questi termini: “È stato semplicemente applicato un basilare principio di diritto secondo cui il bene della vita al quale è funzionale la pensione non è totalmente comprimibile. La pensione serve a sopravvivere e nessuno può ottenere una seconda condanna agli stenti”.

Senato, Consiglio di Garanzia: vitalizi, la reazione del Movimento 5 Stelle

Quanto emerso dalla riunione del Consiglio di Garanzia è stato aspramente condannato dal Movimento 5 Stelle.

 Alcuni membri del partito, tra i quali figurano la vicepresidente del Senato Paola Taverna, il questore del Senato Laura Bottici e Gianluca Perilli, hanno espresso il proprio dissenso dichiarando: “Il condannato per corruzione Formigoni riprende il vitalizio, e con lui gli altri ex senatori riconosciuti colpevoli di gravi reati. Dal Senato arriva un nuovo schiaffo ai cittadini italiani: la Lega e Forza Italia se ne assumono la responsabilità di fronte al Paese. Il Consiglio di Garanzia, in cui non siede il M5S dopo il tradimento di un nostro ex senatore, ha deciso di respingere il ricorso avanzato dall’amministrazione di Palazzo Madama contro la sentenza di primo grado con la quale la Commissione contenziosa aveva annullato la delibera Grasso del 2015 – e hanno aggiunto – finché c’era da assegnare i privilegi ai pochi della casta si faceva valere l’autonomia del Senato, ora che invece c’è da applicare regole di civiltà e rigore, allora l’autonomia non serve più e ci si appella in modo strumentale addirittura alla legge su Reddito di Cittadinanza e Quota 100 nonché a sentenze interpretate in modo forzato. Dopo decenni si sono accorti che i parlamentari potrebbero avere le stesse regole dei cittadini, ma lo fanno nell’unica volta in cui questo serve a difendere un privilegio. Evidentemente non conoscono vergogna. Noi non ci arrendiamo e domani rilanceremo la nostra battaglia con nuove proposte”.

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