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Senato, il presidente Pietro Grasso lascia il PD
Politica

Senato, il presidente Pietro Grasso lascia il PD

Si è dimesso dal PD
Il Presidente del Senato Pietro Grasso.

Nella serata di ieri, giovedì 21 ottobre, il presidente del Senato Pietro Grasso ha annunciato le proprie dimissioni da capogruppo del Pd al Senato. Il motivo sarebbe la legge elettorale.

La nota di Palazzo Madama

Dimissione

Nella serata di ieri, giovedì 26 ottobre, il presidente del Senato Pietro Grasso ha lasciato il gruppo del PD a Palazzo Madama. In una nota si legge che ha rassegnato le dimissioni dal gruppo del Partito Democratico e che “ai sensi del Regolamento sarà iscritto d’ufficio al Gruppo misto del Senato”.

La motivazione e le reazioni

Pareri diversi

La decisione del presidente del Senato di lasciare il gruppo del PD era assolutamente inaspettata ed è stata naturalmente commentata da alcuni esponenti del suo schieramento politico. Per esempio Maurizio Martina, ministro delle Politiche Agricole e vicesegretario del PD, nello studio di Otto e mezzo su La 7, ha detto all’intervistatrice Lilli Gruber che la motivazione della scelta di Grasso sarà compresa nei prossimi giorni, “certo è una scelta che amareggia, non c’è nessun dubbio. Se il tema fosse quello della legge elettorale – ha proseguito Martina -, sono convinto che avremmo buoni argomenti per spiegare il perchè delle nostre scelte”. Il capogruppo dem, Luigi Zanda (foto sotto, ndr), ha confermato che la motivazione del presidente del Senato, è proprio questa: gli ha parlato telefonicamente poco prima di annunciare la notizia e gli ha detto che “si è dimesso dal gruppo principalmente perchè non condivide la linea politica del partito e, in particolare, le decisioni sulla legge elettorale”.

“Per me – ha concluso Zanda – è stata una notizia inaspettata e in nessun modo prevedibile”.

Ha commentato su Grassi

Apprezzamento e rispetto profondo per la mossa di Grasso sono stati espressi da Roberto Speranza, coordinatore nazionale del Movimento Democratico Progressista (MDP), il quale, anch’egli ospite ieri sera ad Otto e mezzo, ha osservato che “chi serve lo Stato si trova spesso dinnanzi a scelte difficili”, ma d’altra parte ha parlato di “ultime gravissime scelte” del PD sull’approvazione della stessa legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum, da qui appunto la sua approvazione per quanto ha deciso il presidente del Senato. Poi ha aggiunto: “La politica ha oggi più che mai bisogno di buoni esempi. Noi continueremo ad impegnarci per dare vita a quel progetto visionario a cui proprio Grasso ha fatto riferimento nel suo intervento a Napoli” alla prima Festa nazionale del MDP, dedicata in particolare al Lavoro.

Proprio al Movimento di recente formazione hanno fatto riferimento i renziani affermando che la decisione di Grasso li ha “colti di sorpresa …

Il suo dissenso era noto e andava avanti da tempo, ma l’addio non era previsto per oggi”, hanno precisato. “Evidentemente l’MDP gli ha chiesto un gesto eclatante per legittimare la leadership della sinistra …”. Si attendono gli sviluppi.

© Riproduzione riservata

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